sabato 03 dicembre | 18:55
pubblicato il 15/lug/2013 15:35

Mediazione civile: domani forum su come superare crisi del settore

(ASCA) - Roma, 15 lug - Domani pomeriggio a Roma (a Santa maria sopra Minerva) nel forum LIF - nato in Confsal per promuovere il confronto con la governance istituzionale - si parlera' di mediazione civile in Italia.

Due gli obiettivi: alleggerire l'enorme contenzioso civilistico italiano e allineare il paese al resto dell'Europa in materia di risoluzione amichevole dei conflitti. Basti pensare che siamo tra i maggiori produttori di litigiosita' (4 liti ogni 1000 abitanti) e che stiamo ai primi posti per lunghezza delle cause civili (564 giorni per un processo di primo grado, 8 anni per un tempo complessivo del grado definitivo di giudizio).

Una via diventata crucis. Infatti, l'obbligatorieta' della mediazione civile era stata introdotta con il decreto 28 del 2010, in virtu' del quale si erano costituiti circa 1000 organismi di mediazione (con obbligo dell'assunzione di almeno 1 dipendente) e 400 enti di formazione, ma la stessa veniva definita illegittima dalla Corte costituzionale il 23 ottobre 2012. Ora, il Decreto del fare l'ha reintrodotta, in attesa della sua conversione in legge.

Nel frattempo, enti e organismi di formazione sono stati ''danneggiati'' dallo stop and go legislativo. Una situazione che somma al deficit di ''mancata'' giustizia civile per i cittadini il danno per migliaia di lavoratori e l'aggravarsi dello stallo economico. E' noto che lobby potenti si frappongono alla realizzazione di una piu' moderna e veloce giustizia civile. Ma e' sulle necessarie e urgenti misure di rilancio che il Forum si soffermera'. Quindi si' al risarcimento del danno subito, si' al riconoscimento di incentivi per il settore, si' al ricorso agli ammortizzatori sociali per aiutare le imprese, si' al diritto alla rappresentativita', si' ad avviare relazioni industriali e con i tre ministeri competenti (Giustizia, Lavoro, Sviluppo economico). No, invece, a ogni forma di denigrazione e di penalizzazione della mediazione civile, no a ogni forma di discriminazione tra i lavoratori, come chiede la Confsal.

All'incontro e' stato invitato il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. Interverranno, oltre al segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi, il presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, il sottosegretario del ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri e, in rappresentanza della Commissione giustizia della Camera, Gabriele Albertini. red/mar

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