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pubblicato il 18/ott/2014 16:48

Marino trascrive 16 nozze gay, il prefetto di Roma: le annulleremo

Alfano: il sindaco firma solo autografi. Il Vicariato: scelta ideologica

Marino trascrive 16 nozze gay, il prefetto di Roma: le annulleremo

Roma, 18 ott. (askanews) - Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, appresa la notizia dell'avvenuta trascrizione dei 16 matrimoni tra coppie gay da parte del Sindaco di Roma Ignazio Marino, ha comunicato che inviterà immediatamente il Sindaco alla cancellazione di tali trascrizioni. "Ove non dovesse procedervi" la Prefettura "provvederà all'annullamento delle stesse secondo le prescrizioni di legge". "Questa amministrazione vuol scrivere il futuro. Oggi #romatrascrive il diritto di veder riconosciuta un'unione fondata sull'amore". Così in un twitt il sindaco di Roma, commentando la trascrizione al Campidoglio di 16 matrimoni di coppie omossesuali, avvenuti all'estero. Undici coppie di uomini e cinque coppie di donne. "Marino firma autografi". Così, invece, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in un post pubblicato su Facebook. "Il sindaco Marino - ha aggiunto Alfano - ha firmato trascrizioni per nozze gay. Ribadisco: per l'attuale legge italiana, ciò non è possibile. La firma di Marino non può sostituire la legge. In pratica, il sindaco Marino ha fatto il proprio autografo a queste, peraltro rispettabilissime, coppie". Questa mattina in Campidoglio, il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, ha esposto un cartello per sostenere la campagna #DimettiamoAlfano. L'iniziativa, partita nei giorni scorsi sui social network, chiede le dimissioni di Angelino Alfano, dopo la circolare ai prefetti per annullare le trascrizioni dei matrimoni gay. "Il Viminale non può essere un organo di polizia contro i gay e contro i sindaci", ha affermato Fabrizio Marrazzo. "Una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti" basato su una "mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico": così l'editoriale di Angelo Zema, responsabile di Roma Sette - il settimanale della diocesi di Roma (in edicola domani con Avvenire) - ha definito la trascrizione di matrimoni celebrati all'estero da alcune coppie omosessuali operata dal sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, nei registri comunali. L'editoriale parla di scelte "illegittime" in un "contesto dal tono hollywoodiano" e "dal chiaro sapore demagogico". "La vita della città - ha proseguito il responsabile del settimanale diocesano - chiama ad altre urgenze reali. C'è un bene collettivo da promuovere a ogni costo, specialmente in questo tempo di crisi morale ed economica. Una provocazione come quella del sindaco Marino resta un mero vessillo dell'ideologia sul Campidoglio. Una ferita alla città e alla legge, che non serve a niente e a nessuno". Int7

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