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pubblicato il 09/ago/2013 16:51

Mare: ministero Ambiente schiera flotta 35 navi contro inquinamento

Mare: ministero Ambiente schiera flotta 35 navi contro inquinamento

(ASCA) - Roma, 9 ago - Una flotta di 35 navi basate in altrettanti porti italiane contro l'inquinamento. E' questa la rete di pronto intervento che il ministero dell'Ambiente schiera in difesa dei 7.500 chilometri di costa italiana con il nuovo contratto firmato con Castalia, il consorzio che fornisce il servizio.

La rete di unita' impegnate nella lotta del ministero contro l'inquinamento del mare e' stata presentata oggi - riferisce una nota - al ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, con un'esercitazione nelle acque di Civitavecchia (Rm) in cui le navi Bonassola, Tito, Tirreno, Ecogiglio e Ievoleco hanno simulato il controllo, l'isolamento e la raccolta di sostanze pericolose cadute in mare.

''Uno strumento importante a favore del nostro Paese - ha sottolineato il ministro Orlando - che ci pone all'avanguardia a livello internazionale e che nelle scorse settimane ci ha permesso di bloccare tempestivamente casi gravi di inquinamento, come quello avvenuto a fine luglio nel porto di Salerno''.

La flotta antinquinamento del ministero e' formata da 9 navi d'altura e da 26 navi costiere (piu' diversi battelli minori e di servizio), dotate delle tecnologie piu' moderne ed efficaci, collocate nei principali porti italiani, negli scali a maggiore rischio di inquinamento e in prossimita' delle zone di mare piu' delicate dal punto di vista ambientale, come le riserve e le aree protette. La rete di pronto intervento gode, inoltre, di una scorta di attrezzature in 8 depositi a terra e del supporto dei battelli antinquinamento dei maggiori porti e dei servizi privati di alcuni gruppi industriali.

La flotta del ministero e' sempre pronta a salpare in pochi istanti dall'allarme diramato dalle Capitanerie di porto, che presidiano e controllano il mare ma, in caso di richiesta, puo' collaborare anche per difendere i mari di altri Paesi, com'e' accaduto anche in passato.

Il sistema di difesa del mare - precisa la nota - si basa sul ''Piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare e delle zone costiere dagli inquinamenti accidentali da idrocarburi e da altre sostanze nocive'' approvato in gennaio.

Le strategie di intervento hanno alcuni princi'pi di base: trattare la maggior parte dell'inquinamento al largo e il piu' rapidamente possibile, arrestare l'espansione dello sversamento, difendere soprattutto le coste e le aree sensibili.

La tipologia principale di inquinamento delle coste e dei fondali e' quella da greggio e carburanti raffinati, causato essenzialmente dal traffico petrolifero e dagli scarichi industriali. Gli incidenti piu' diffusi sono la collisione, l'incendio, l'incaglio, avarie a infrastrutture petrolifere.

red-stt/cam/ss

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