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pubblicato il 13/feb/2012 17:15

Maltempo/ Rischio valanghe e crollo tetti per troppa neve

Val Marecchia, Marsica, Marchigiano, anche 3 metri sugli edifici

Maltempo/ Rischio valanghe e crollo tetti per troppa neve

Roma, 13 feb. (askanews) - Dopo le nevicate eccezionali, il rischio ora sono le valanghe, in montagna, e il crollo dei tetti per troppa neve: in Val Marecchia, nella Marsica nel marchigiano, dove sui tetti si sono accumulati fino a e oltre tre metri di neve. In tutto il Nord e zone interne del centro sud l'altro nemico è il gelo, a causa delle temperature ancora siberiane. "Ora - spiega Paola Pagliara, Dirigente del Servizio idrogeologico, idraulico, idrico, marittimo e costiero, del Dipartimento nazionale della Protezione civile - le situazioni di rischio sono quelle connesse alle nevicate nelle regioni più colpite, in Emilia, Marche soprattutto ma anche Abruzzo e Molise, dove le coperture nevose hanno raggiunto altezze rilevanti, fino a due metri e mezzo, tre metri nelle zone più elevate, come nella provincia di Forlì-Cesena, in quella di Pesaro-Urbino, i comuni della marsica in Abruzzo". "In queste zone - sottolinea il dirigente della Protezione civile - nelle aree montane ora c'è il rischio valanghe e il rischi crolli a causa della copertura nevosa sui tetti delle abitazioni e sulle coperture più fragili come stalle, capannoni, industriali o agricoli che sono più fragili, e sui quali si sono registrati già decine di crolli". Ma a rischio sono anche le abitazioni civili, specie quelle già compromesse, e gli edifici storici, come nelle Marche, dove sono in corso sopralluoghi da parte dei tecnici della Regione per verificare lo stato delle coperture di edifici di rilevanza storica come il palazzo ducale di Urbino, dove il sovraccarico sui tetti è di tre metri di neve. "Bisogna agire subito - sottolinea Pagliara - questi rischi devono essere gestiti subito, il distacco controllato delle valanghe è più efficace nell'immediato e scongiura rischi di ricadute sulla viabilità, mentre si devono liberare subito i tetti dalla neve per evitare che la situazione peggiori diventando ghiaccio". (segue)

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