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pubblicato il 12/nov/2014 19:07

Maltempo, Pres Geologi: Investimenti e cultura per ridurre rischi

"Ok governo Renzi contro condoni edilizi"

Maltempo, Pres Geologi: Investimenti e cultura per ridurre rischi

Palermo, 12 nov. (askanews) - "Il nostro territorio aveva già delle sue peculiarità geologiche di territorio molto giovane, e quindi geomorfologicamente instabile, con una grandissima vocazione alle frane, con un reticolo molto fitto tendente all'esondazione di torrenti e fiumi. Questo territorio, invece di averne rispetto, lo abbiamo saccheggiato creando mostri con i condoni edilizi, e realizzando opere molto spesso sbagliate o addirittura dannose. Non abbiamo mai pianificato sotto tutti i punti di vista, e abbiamo violentato il territorio". A dirlo è stato il presidente nazionale dell'Ordine dei geologi, Gian Vito Graziano, che intervistato da Askanews ha fatto il punto sulle cause che hanno portato nel recente passato a numerosi episodi di dissesto idrogeologico con un numero sempre maggiori di perdite di vite umane.

"Oggi c'è un elemento in più che ci pone con le spalle al muro rispetto a un'attenzione che non c'era - ha osservato Graziano -, ovvero che piove diversamente. La stessa quantità d'acqua che prima pioveva in più giorni, ora piove in poche ore. Quei millimetri di pioggia che accumulavamo in un mese o due, oggi si accumulano in poco tempo, e il sistema territoriale non è più in grado di reggere".

In questo scenario, dunque, mettere in atto una strategia d'azione che finalmente inverta la rotta, mirando ad una maggior sicurezza generale del territorio appare prioritario. E per farlo, la strada è quella del ricorso massiccio al concetto di prevenzione che, come spiega lo stesso geologo Graziano, non può prescindere da due grandi pilastri fondamentali: uno sul fronte dell'investimento, e un altro sul fronte culturale. "Noi geologi predichiamo da alcuni decenni la parola d'ordine 'prevenzione'. Questo significa tante cose, tante azioni. Una è quella degli investimenti. Quindi mettiamo le opere strutturali o non strutturali sul territorio. Rinaturalizziamo i corsi d'acqua, mettiamo in sicurezza i versanti con opere più o meno invasive. Gli investimenti che il Governo vuole fare sono addirittura di un miliardo l'anno, e questa è la strada giusta. L'altra è culturale e investe varie fasce, dai professionisti ai cittadini. Occorre cioè informare i cittadini sul grado di rischio del territorio con cui bisogna convivere e che bisogna conoscere, per sapere cosa si deve fare al momento dell'allerta, o di un'esondazione, un grado di rischio che certamente però non può essere quello della cronaca di questi giorni".

Un plauso quindi il presidente nazionale dell'Ordine dei geologi l'ha voluto rivolgere al governo Renzi, che ha annunciato la volontà di non concedere più condoni edilizi: "Dal '94 ad oggi abbiamo avuto 20 disegni di legge per ulteriori condoni edilizi, e significa che non c'era coscienza di quanto stesse accadendo. Oggi viene annunciato che non si faranno mai più condoni edilizi, e quindi definisce un'azione diversa da parte di questo governo i fatti poi ovviamente dovranno dare la fiducia necessaria. Però mi sembra un bel cambio di rotta".

Xpa

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