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pubblicato il 02/dic/2013 12:55

Maltempo: nelle Marche stimati danni per 258 mln di euro

(ASCA) - Ancona, 2 dic - Il maltempo, dal 10 novembre scorso, ha procurato nelle Marche danni stimati per 258 mln di euro.

Il dipartimento regionale della Protezione civile ha concluso la ricognizione da presentare alla presidenza del Consiglio dei Ministri per richiedere lo stato di emergenza. Comuni e Province hanno inviato le segnalazioni raccolte sul territorio e trasmesso la documentazione alla Regione. Le spese evidenziate non tengono conto dei problemi creati dalla nuova allerta meteo del fine settimana, ma fotografano la situazione al 25 novembre. Complessivamente si sono spesi 3,146 mln di euro nella fase emergenziale e per le somme urgenze, mentre i danni ammontano a 227,694 mln per quanto riguarda il ripristino dei corsi d'acqua, della viabilita', dei beni immobili e delle infrastrutture. I privati segnalano danneggiamenti per 13,526 mln, le attivita' produttive (escluse quelle agricole) per 13,365 mln. ''Le avverse condizioni meteo del mese scorso hanno inferto ferite profonde al territorio, alle infrastrutture e alle attivita' produttive - ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca - La macchina dei soccorsi ha funzionato bene e tutto il sistema della protezione civile e' stato all'altezza. Ma l'entita' e la durata delle precipitazioni hanno lasciato una scia di devastazioni che richiedono l'intervento dello Stato per poter assicurare un rispristino delle infrastrutture e delle attivita' compromesse. Ci attiveremo subito a Roma per sollecitare un pronto recupero, tenendo comunque conto che anche in queste ore la situazione presenta criticita' per le nuove perturbazioni''. Sulla base delle segnalazioni ricevute dal territorio, Spacca ha evidenziato''i minori danni complessivamente stimati nell'Ascolano e nel Fermano, rispetto ad altre zone, consentono di affermare che i lavori eseguiti dopo l'alluvione del 2011 (che aveva compromesso queste due province), hanno permesso, almeno per ora, di contenere gli effetti dell'ultima ondata di maltempo, a dimostrazione dell'importanza della messa in sicurezza del territorio che rappresenta non una spesa, ma un investimento che necessita di risorse adeguate che solo lo Stato puo' garantire''. pg/rus

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