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pubblicato il 20/gen/2014 16:32

Maltempo: Errani, stato d'emergenza per zone E. Romagna colpite

(ASCA) - Bologna, 20 gen 2014 - La Regione Emilia Romagna chiedera' al Governo lo stato d'emergenza per le zone del modenese colpite dall'alluvione. Lo ha reso noto il presidente Vasco Errani nel corso della conferenza stampa che si e' svolta oggi nel Centro di Marzaglia. Gia' nella giornata di ieri Errani aveva informato il presidente Letta e il responsabile della Protezione civile Gabrielli sulla situazione; i danni riguardano il sistema infrastrutturale pubblico e di pubblico interesse, il patrimonio edilizio privato e le attivita' produttive agricole. ''Nei prossimi giorni - ha spiegato Errani - invieremo al Governo una prima ricognizione dei danni e delle spese necessarie per far fronte a questa nuova calamita', che riguarda peraltro aree gia' colpite dal sisma del 2012''. La Regione intanto coprira' con risorse proprie i costi degli interventi necessari, fino a quando non verra' riconosciuto lo stato d'emergenza. Al momento, la priorita' principale - a cui si sta lavorando incessantemente - e' chiudere la breccia dell'argine del Secchia. Oggi Errani ha parlato anche del cittadino disperso: ''Siamo tutti toccati - ha detto - da questa vicenda''. Le precipitazioni particolarmente intense che hanno interessato l'Emilia-Romagna a partire dal 16 gennaio hanno causato altezze fino a 400 millimetri d'acqua nei bacini del Trebbia, Taro, Enza e Secchia, e fino a 300 millimetri nei bacini del Panaro e Reno. Sono seguite ondate di piena significative, costantemente monitorate dai servizi tecnici competenti.

In questo contesto, e' stata segnalata nella prima mattinata di domenica una rottura dell'argine del Secchia in localita' San Matteo (Comune di Modena) che e' progredita molto velocemente sino al crollo, raggiungendo i 50 metri di apertura e stabilizzandosi poi, con un'erosione continua, su un'apertura di 70-80 metri. I tecnici di Aipo, autorita' idraulica competente, hanno spiegato come la falla del Secchia sia avvenuta in un tratto di alveo rettilineo, regolarmente sottoposto a manutenzione attraverso periodici sfalci (l'ultimo intervento e' stato concluso lo scorso 3 dicembre), pulizie del corpo arginale e gia' interessato da verifiche post sisma senza che emergessero criticita' di rilievo. L'ipotesi di Aipo e' che il cedimento sia dipeso da perforazioni causate da animali come volpi e tassi (cavita' create per le tane) insieme all'eccessivo carico delle precipitazioni.

Per superare l'emergenza, Aipo ha ritenuto necessario ''aggredire'' il varco nell'arginatura sia a valle che a monte, procedendo con il riempimento in via provvisoria dell'apertura con l'utilizzo di pietrame. L'operazione - tutt'ora in corso e resa difficoltosa dalla conformazione stessa della sommita' arginale - e' stata preceduta dalla sistemazione a pista adatta al passaggio dei mezzi d'opera sia a monte che a valle della frana (per un totale di circa 500 metri), al fine del raccordo con i possibili accessi. La creazione delle piste e' terminata nel pomeriggio di domenica; il lavoro e' continuato con la sistemazione delle piazzole per la posa del primo pietrame. Le attivita' sono tutt'ora in corso. Complessivamente, il volume del materiale ritenuto necessario per concludere il lavoro e' stimato in almeno 10mila metri cubi. L'obiettivo e' chiudere nel piu' breve tempo possibile la breccia e garantire il progressivo tamponamento della falla entro le prossime 24 ore. A questo fine si sono potenziate le squadre sul campo, e si e' proceduto al reperimento dei massi necessari; e' al lavoro il Gruppo operativo speciale ''Movimento Terra'' dei Vigili del fuoco di Roma.

Sono circa 600 le persone accolte nei centri predisposti sul territorio: 300 si trovano nelle strutture di Mirandola e Modena, 50 nei centri di Carpi e Medolla; 54 ospiti della casa protetta ''Villa Anna'' sono stati trasferiti dal 118 all'ospedale di Baggiovara e in altre strutture; un gruppo di disabili di Sorbara e' stato accolto a Carpi. Ci sono poi 250 persone che hanno trovato ospitalita' in albergo. A queste si aggiungono i cittadini che hanno trovato autonomamente una sistemazione. Il numero degli sfollati e' destinato a crescere e nuove strutture di accoglienza saranno allestite in queste ore sul territorio. L'Agenzia regionale di Protezione civile invita chi non ha abbandonato la propria abitazione a restare all'interno, segnalando le necessita' (viveri, farmaci e altri beni) al numero 059 200200: i Vigili del fuoco provvederanno alla consegna.

res/rus

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