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pubblicato il 01/feb/2014 11:39

Maltempo: Coldiretti, migliaia aziende allagate. Serve stato calamita'

Maltempo: Coldiretti, migliaia aziende allagate. Serve stato calamita'

(ASCA) - Roma, 1 feb 2014 - Campagne sott'acqua con migliaia di aziende con i terreni allagati dalla violente precipitazioni che hanno provocato anche esondazioni di numerosi corsi d'acqua. E' quanto emerge - si legge in una nota - da un primo monitoraggio della Coldiretti che chiede di avviare le procedure per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamita' nei territori colpiti.

E punta il dito contro il rischio idrogeologico che grava, ormai, sull'82% del territorio nazionale. L'ondata di maltempo ha colpito sopratutto le regioni del centro Italia, dal Lazio alla Toscana, dove sono stati allagati ettari ed ettari di terreni gia' seminati a grano non sopravviveranno perche' l'acqua provoca l'asfissia radicale con una sorta di ''soffocamento'' e la conseguente perdita del prossimo raccolto. Allagamenti si registrano un po' in tutte le aree interessate dalle perturbazioni che hanno colpito anche attrezzature e macchine agricole. A preoccupare - sottolinea Coldiretti - sono anche le frane e gli smottamenti sulle strade secondarie che impediscono la circolazione con il rischio isolamento per le aree rurali con i problemi per rifornire le stalle con foraggi e mangimi necessari all'alimentazione degli animali. Coldiretti e' impegnata nel monitoraggio e nella stima dei danni la cui conta e' destinata a salire quando sara' piu' chiaro il futuro ed il destino dei raccolti. Siamo di fronte - continua l'organizzazione di categoria - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense ed il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d'acqua che il terreno non riesce ad assorbire.

Nell'82 per cento dei comuni italiani sono presenti aree a rischio idrogeologico per frane e/o alluvioni ed oggi ben 5 milioni di cittadini vivono in zone di pericolo. A questa situazione - denuncia Coldiretti - non e' certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno - conclude Coldiretti - viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento.

com-stt/mar

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