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pubblicato il 12/ott/2013 13:16

Maltempo: Coldiretti, agricoltori feriti e danni fino a 100 mln euro

Maltempo: Coldiretti, agricoltori feriti e danni fino a 100 mln euro

(ASCA) - Roma, 12 ott - Alcuni agricoltori sono rimasti feriti dalla violenta grandinata che si e abbattuta nel messinese e - dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Basilicata alla Puglia - si contano i danni provocati dall'ondata di maltempo che portato neve, grandine e nubifragi nelle campagne che potrebbero arrivare a sfiorare i 100 milioni di euro. E' quanto emerge - riferisce una nota - da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti provocati dalla perturbazione che sta attraversando l'Italia con la temperatura minima che e' scesa bruscamente di 3,1 gradi rispetto al mese precedente, sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade di ottobre, durante la quale sono state registrate una temperatura minima di 11,7 gradi, una massima di 20,8 gradi e' un vale clima della precipitazione di 82,1 millimetri, il 27 per cento in piu' della prima decade di settembre. Alcuni agricoltori - sottolinea Coldiretti - sono rimasti feriti a causa della violenta grandinata che si e' abbattuta nel messinese dove l'80 per cento della produzione di limone e' andata danneggiata. In Lombardia - prosegue Coldiretti - si fanno i conti della bufera di vento, pioggia e grandine che ha colpito la regione proprio nei giorni in cui inizia la raccolta di riso, con il rischio di perdere il 30 per cento delle rese soprattutto per le varieta' piu' pregiate. Ripercussioni attese anche su uva e mele. Chicchi di grandine grossi come nocciole sono caduti - precisa Coldiretti - anche a Biella e Vercelli, in Piemonte, nel mezzo della vendemmia dei grandi rossi nella zona di Gattinara e in ampie aree della fascia collinare e precollinare che attraversa il basso Biellese fino a Roasio. Particolarmente pesante il bilancio in Puglia con smottamenti, muretti a secco distrutti dalla violenza delle acque, collegamenti interrotti, aziende e capannoni danneggiati, campagne ancora completamente allagate, tendoni di uva letteralmente strappati dalla violenza delle acque. Ma - spiega Coldiretti - oltre al danno immediatamente accertabile e quantificabile, c'e' da mettere in conto la ripercussione della crisi di deflusso dei canali di scolo della bonifica, con il relativo allagamento dei terreni e il rischio di fenomeni di marciume radicale. Siamo di fronte - conclude la Coldiretti - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest'anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense ed il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d'acqua che il terreno non riesce ad assorbire. com-stt/mar

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