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pubblicato il 25/mag/2013 12:05

Maltempo: Cia, allarme campagne, danni per 500 mln di euro

Maltempo: Cia, allarme campagne, danni per 500 mln di euro

(ASCA) - Roma, 25 mag - Il maltempo ha sconvolto ancora una volta l'agricoltura: i danni per le campagne italiane ammontano a oltre 500 milioni di euro. Le conseguenze maggiori si registrano al Nord, specialmente in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. E' la fotografia della nuova emergenza maltempo scattata dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) che ha sollecitato lo stato di calamita' naturale in modo che si possa intervenire tempestivamente nei confronti degli agricoltori, gia' in grande difficolta' a causa degli onerosi costi che pesano sulla gestione aziendale.

Nelle regioni settentrionali - segnala la Cia in una nota - si e' avuto un aumento del 50% delle precipitazioni rispetto al 2012. E nei campi allagati dalle eccezionali piogge e colpiti anche da abbondanti nevicate, straordinarie in questo periodo dell'anno, da violente grandinate e trombe d'aria, le coltivazioni hanno subito gravi danni: dal mais alla soia, dall'ortofrutta alla vitivinicoltura, dal riso ai pomodori all'olivicoltura.

Non solo. Le conseguenze - mette in luce l'associazione di categoria - sono state pesanti anche per i terreni, devastati da frane e smottamenti, e per le strutture aziendali (serre, stalle, magazzini, fienili, cantine), fortemente danneggiate.

Le temperature sotto la media - sostiene la Cia - hanno determinato ovunque ritardi nelle fioriture. Le piogge torrenziali hanno, inoltre, stravolto le operazioni di semina, ritardandole di un mese almeno, se non rendendole proprio impossibili. Per il mais si parla gia' di cali di produzione di oltre il 40% in Piemonte, del 35% in Veneto e del 30% in Lombardia.

Se si aggiunge anche la perdita secca del primo raccolto delle foraggere, che stanno marcendo nei campi allagati, e' chiaro che si va verso un crollo delle scorte di mangime con effetti diretti sulla filiera zootecnica.

Anche per il settore del riso si rischia una situazione critica. Si prevedono consistenti rallentamenti per le semine e la produzione, secondo le prime stime, puo' diminuire di circa il 20%. Analogo allarme vale per la frutta estivacon grossi ritardi nella prima fruttificazione. Per l'ortofrutta si prevedono perdite di raccolto del 15% in Lombardia e Piemonte, del 10% in Veneto, mentre in Emilia Romagna il calo produttivo per il settore puo' raggiungere dimensioni superiori, soprattutto per quello che riguarda i pomodori.

La persistente e lunga ondata di maltempo primaverile ha cosi' sconvolto i tempi e cicli dell'agricoltura, rendendo sempre piu' complessa una situazione gia' alquanto precaria per le imprese che si trovano in profonda crisi e costrette a fronteggiare costi in continua crescita e prezzi all'origine di nuovo in discesa. Il che - conclude la Cia - si riflette negativamente sui redditi, ancora in calo, e sulla competitivita' sui mercati. com-stt/cam/ss

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