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pubblicato il 20/mag/2013 17:42

Maltempo: Cia, a nord 40% raccolti a rischio. Subito stato calamita'

(ASCA) - Roma, 20 mag - Non si ferma l'ondata di maltempo che ha colpito tutto il Nord Italia con il 50% in piu' di precipitazioni rispetto al 2012. E nelle campagne allagate nessuna coltivazione e' al sicuro: dalla soia al pomodoro, dalle pesche alle patate, si calcolano perdite generalizzate sui raccolti, che partono dal 10% per l'ortofrutta fino ad arrivare al 40% per il mais. I danni sono gia' stimati nell'ordine di centinaia di milioni di euro, mezzo miliardo solo in Veneto, ma per una verifica certa bisogna avviare subito le procedure per la dichiarazione dello stato di calamita' nelle aree piu' colpite della Lombardia, del Piemonte, dell'Emilia Romagna e, appunto, del Veneto. Lo afferma in una nota la Confederazione italiana agricoltori (Cia).

La situazione nelle campagne e' davvero critica: non solo le temperature al di sotto della media hanno determinato ovunque ritardi nelle fioriture - spiega la Cia - ma le piogge torrenziali hanno stravolto le operazioni di semina, ritardandole di un mese almeno, se non rendendole proprio impossibili. Per mais e soia si parla gia' di cali di produzione del 40% in Piemonte, del 35% in Veneto e del 30% in Lombardia. Se si aggiunge anche la perdita secca del primo raccolto delle foraggere, che stanno marcendo nei campi allagati, e' chiaro che si va verso un crollo delle scorte di mangime con effetti diretti sulla filiera zootecnica.

Ma non basta: nel ''triangolo del riso'' (Vercelli, Novara e Pavia) un'intera economia rischia la crisi con forti rallentamenti sulle semine e una produzione gia' stimata in calo del 20%. E poi sulla frutta estiva, come pesche, albicocche e prugne, ci sono grossi ritardi nella prima fruttificazione, uno dei momenti piu' importanti dello sviluppo del futuro raccolto, cosi' come rischiano di ammuffire sott'acqua soffocati dal fango fragole, meloni, patate e insalate. In Lombardia e in Piemonte - continua la Cia - le perdite previste sull'ortofrutta toccano punte del 15%, in Veneto del 10% mentre in Emilia Romagna cresce la preoccupazione in particolare sui pomodori dove la superficie seminata finora e' praticamente dimezzata. In piu' e' stato di pre-allarme per le viti, dato il rischio di attacchi funginei.

Insomma, il quadro dell'agricoltura e' davvero drammatico.

Ecco perche' - conclude la Cia - bisogna muoversi subito, attivando da parte delle istituzioni tutte le procedure per un intervento pubblico che possa aiutare le imprese a rimanere sul mercato.

com-stt/rus

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