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pubblicato il 08/gen/2014 18:06

Mafia: Tamburino (Dap), non a conoscenza inchiesta dopo caso Riina

Mafia: Tamburino (Dap), non a conoscenza inchiesta dopo caso Riina

(ASCA) - Roma, 8 gen 2014 - Il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino non e' mai stato a conoscenza di una inchiesta amministrativa dopo il caso legato al boss mafioso Salvatore Riina, detenuto in regime di 41bis e delle sue minacce dal carcere al Pm Nino Di Matteo.

A riferirlo in Commissione antimafia e' stato lo stesso capo del Dap il quale ha poi detto di non avere risultanze circa il fatto che lo stesso boss di Cosa Nostra fosse a conoscenza di essere ascoltato nelle sue conversazioni con l'altro esponente di spicco della mafia, questa volta pugliese, Lorusso. Parole e minacce che, quindi, avrebbero costituito una sorta di messaggio che Riina avrebbe voluto far uscire dal carcere. Sulla questione, invece, della cosiddetta ''socialita''', cioe' l'opportunita' da parte dei boss di poter intrattenere rapporti con altri detenuti, Tamburino ha spiegato che, nel caso specifico di Riina, questi rapporti sono stati sempre a conoscenza dell'autorita' giudiziaria e che lo stesso Lorusso non ha mai partecipato, come riferito da alcuni organi di stampa, a gruppi di socialita' con il figlio di Riina.

Sempre Tamburino ha poi risposto ad una domanda dei commissari circa l'esistenza di un 'Protocollo farfalla', una sorta di accordo tra lo stesso Dap e il Sisde. ''Se esiste un tale protocollo - ha detto - e' precedente al mio arrivo al Dipartimento. Attualmente posso dire che esiste una Convenzione sottoscritta con l'Aisi in base alle norme vigenti. Si tratta di una collaborazione informativa che, pero', per quanto mi risulta, non prevede l'accesso ai nostri archivi informatici''. Sempre per quanto riguarda i rapporti con le agenzie di informazione, Tamburino le ha definite ''istituzionalmente corrette. Quando ci sono state da parte loro delle richieste di informazioni, mi sono state sempre fatte vedere e le ho sempre trovate assolutamente comprensibili''. Rispondendo poi alle dichiarazioni fatte dal presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi che oggi ha definito ''quantomeno sorprendente'' il fatto che sulla vicenda legata a Riina il capo del Dap non fosse informato, Tamburino ha aggiunto: ''se comunicazioni ci sono state, e sono fuoriuscite dal carcere, anch'io trovo il fatto sconcertante. Normalmente il 41 bis funziona''.

gc/

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