giovedì 19 gennaio | 21:06
pubblicato il 30/mag/2011 14:43

Mafia/ Su passante ferroviario Palermo per boss appalto da 1 mld

Il nome dell'arrestato in un pizzino di Lo Piccolo per Provenzano

Mafia/ Su passante ferroviario Palermo per boss appalto da 1 mld

Roma, 30 mag. (askanews) - Le mani della mafia sul raddoppio del passante ferroviario di Palermo, con la "diretta partecipazione" ai lavori delle imprese riconducibili ad Andrea Impastato, l'imprenditore edile nel settore del calcestruzzo, arrestato dalla Dia di Palermo perchè ritenuto responsabile di concorso esterno in associazione mafiosa per avere gestito affari ed imprese nell'interesse degli esponenti di vertice della mafia capeggiata da Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo, ora in carcere. Impastato ha fornito il calcestruzzo nei diversi cantieri aperti lungo la tratta compresa tra Carini ed il quartiere di Brancaccio, ma non solo. L'uomo, nonostante fosse formalmente escluso dalla partecipazione ai lavori,"continuava ad essere costantemente aggiornato sull'evoluzione dei lavori dai familiari", nel corso degli incontri nella sala colloqui dell'Ucciardone di Palermo, dove si era recluso. La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha arrestato stamattina Impastato al termine di una complessa attività investigativa e di monitoraggio su eventuali condizionamenti mafiosi negli appalti, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 25 maggio dal Gip del Tribunale di Palermo Riccardo Ricciardi. Il 63enne avrebbe fatto favori ai vertici di Cosa nostra "ottenendo, in tal modo, il sostegno per l'inserimento delle proprie società, operanti nel settore della produzione e della vendita del calcestruzzo, in alcuni tra i più importanti lavori pubblici svolti nelle zone della provincia di Palermo, controllate dai predetti esponenti mafiosi, tra i quali i lavori per il porto di Balestrate e quello per il passante ferroviario, quest'ultimo assegnato ad un consorzio di imprese". Le indagini sul passante e sulle possibili infiltrazioni mafiose sono stata aiutate anche dal contenuto di un "pizzino" trovato nel covo del boss Bernardo Provenzano al momento del suo arresto, avvenuto l'11 aprile 2006. In un pizzino datato 25 febbraio 2006, la cui paternità è stata attribuita al capomafia Lo Piccolo Salvatore, all'epoca anch'egli latitante, Lo Piccolo informava Provenzano dell'imminente partenza dei lavori per la realizzazione della metropolitana, invitandolo a fornire il nome di qualche imprenditore di sua conoscenza nella produzione e nella fornitura del calcestruzzo che sarebbe stato inserito nel consorzio che stava creando con Andrea Impastato. "Lo informo, che siccome in breve (forse in aprile) - si legge nel pizzino - dovrebbe iniziare la metropolitana che è un grosso lavoro e quindi le volevo chiedere che se le interessa qualche calcestruzzi di fare lavorare me lo faccia sapere che la inserisco nel consorziato che sto facendo con Andrea Impastato. In merito attendo sue notizie?".

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