lunedì 05 dicembre | 10:07
pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Mafia/ Palermo, dopo 34 anni fatta luce su omicidio Di Bona

A ordinare la morte del maresciallo fu il boss Rosario Riccobono

Palermo, 13 dic. (askanews) - Ad ordinare la morte del maresciallo Calogero di Bona, nel 1979, fu il capo mandamento di Tommaso Natale Rosario Riccobono. La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha messo in luce dopo oltre trent'anni, infatti, i lati oscuri dell'omicidio del vice comandante degli agenti di custodia del carcere Ucciardone di Palermo, individuando mandanti ed esecutori di quel delitto. L'attività investigativa, coordinata dalla locale Dda, ha permesso di raccogliere, nonostante il lungo tempo trascorso, elementi probatori convergenti ed inequivoci nei confronti del capo mafia Salvatore Lo Piccolo, e del boss Salvatore Liga. Il cadavere di Di Bona, come quello di numerose altre vittime di mafia, dopo essere stato strangolato, fu dato alle fiamme. Riccobono, classe 1929, successivamente al delitto scomparve per lupara bianca. Una sorte che colpì altri uomini d'onore che ebbero un ruolo nella progettazione ed esecuzione dell'omicidio Di Bona.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari