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pubblicato il 27/ago/2013 20:23

Mafia: operazione 'Nuova alba', rimpatriato da Spagna 'boss' di Ostia

Mafia: operazione 'Nuova alba', rimpatriato da Spagna 'boss' di Ostia

(ASCA) - Roma, 27 ago - Alle ore 17.20 e' atterrato, proveniente dalla Spagna, Vincenzo Triassi, di recente arrestato a Tenerife, in Spagna, e ritenuto, insieme al fratello Vito, a capo di una vasta organizzazione criminale di stampo mafioso operante da anni sul litorale romano.

Lo comunica in una nota la questura di Roma precisando che l'esecuzione del provvedimento odierno e' la prosecuzione dell'operazione conclusa dalla squadra mobile alla fine del mese di luglio, quando furono arrestati i capi e gli affiliati appartenenti ad una vasta ed agguerrita organizzazione criminale di stampo mafioso operante nella capitale e, in particolare, nel litorale di Ostia. Nei confronti di tale organizzazione, formata dalle famiglie Fasciani e Triassi, tra loro contrapposte, il Gip presso il tribunale di Roma, su richiesta della locala direzione distrettuale antimafia, aveva emesso 51 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Grazie alla collaborazione tra la polizia italiana e spagnola - ricostruisce il comunicato - il boss mafioso era stato rintracciato sull'isola di Tenerife, ove stava trascorrendo un periodo di vacanza insieme alla moglie, e ristretto presso un penitenziario di Madrid in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nei suoi confronti.

I soggetti destinatari del provvedimento cautelare sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, traffico internazionale di stupefacenti, infiltrazione nel tessuto amministrativo e corruzione.

Le indagini hanno consentito, per la quasi totalita', di fare piena luce sui componenti e le attivita' illecite poste in essere dalle consorterie mafiose degli Spada, federati alla famiglia Fasciani, e dei Triassi, quest'ultima a loro contrapposta ed affiliata a cosa nostra siciliana.

Da qui l'operazione denominata ''nuova alba'' proprio al fine di evidenziare come l'indagine ha potuto assicurare alla giustizia i capi, i reggenti ed i gregari delle famiglie mafiose piu' temute e potenti che insistono sul territorio della provincia di Roma ed Ostia, ridando luce ad un territorio nel quale era ''calata la notte della citta''' - come affermato testualmente dal Gip di Roma nell'ordinanza - liberandola dalla cappa oppressiva della criminalita' organizzata, che cerca di inserire i propri tentacoli in ogni tessuto produttivo al fine di acquisire il controllo e la gestione delle relative attivita'''.

I due schieramenti mafiosi da diversi anni gestivano ogni tipo di attivita' illecita in alcune zone della capitale ed in particolare ad Ostia, divenuta, negli ultimi anni, il fulcro di importanti interessi connessi alle lucrose attivita' di ristorazione e turistiche presenti nel territorio.

red-stt/sam/

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