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pubblicato il 23/mag/2013 17:48

Mafia: Niro, sacrificio Falcone e Borsellino sveglio' coscienza italiani

Mafia: Niro, sacrificio Falcone e Borsellino sveglio' coscienza italiani

(ASCA) - Campobasso, 23 mag - ''La immane tragedia che scosse il popolo italiano in quell'ormai triste e famoso pomeriggio del 23 maggio 1992, in cui caddero vittime di un agguato mafioso il giudice Giovanni Falcone, la moglie, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, ha rappresentato, senza ombra di dubbio, una delle pagine piu' nere della storia democratica del nostro Paese''. Lo scrive il presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro,in un messaggio diffuso nella ricorrenza del 21mo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli agenti della scorta, ha inteso rivolgere il seguente messaggio.

''Il sacrificio di Falcone - prosegue Niro - in ogni caso, non fu inutile, perche' servi' a risvegliare le coscienze della popolazione e contribui' in maniera sostanziale a mettere le radici per creare un'opinione pubblica italiana, e siciliana, in particolare, che senza nessun equivoco, senza mezzi termini, condanno' quella inaudita violenza.

Oggi, a distanza di ventuno anni, si puo' affermare che gli attentati a Falcone prima, e a Borsellino dopo, fecero da apripista ad un percorso quasi di 'rientro' della criminalita' organizzata''. Il presidente del Consiglio molisano evidenzia come ''ci sono volute morti eccellenti per creare una coscienza antimafia, ma tant'e', nessuno all'epoca avrebbe potuto immaginare che la lotta allo Stato potesse arrivare a toccare simili vette. Dopo ventuno anni da quella orribile violenza - prosegue Niro - tutte le istituzioni di quel Paese che sia Falcone che Borsellino hanno tenuto nella massima considerazione, fino all'estremo sacrificio, onorano la loro memoria e ricordano il loro impegno''. ''Una vera e propria battaglia, quella della difesa dei valori piu' genuini e autentici - conclude il messaggio - che e' stata e continua ad essere combattuta, da tanti altri Giudici, amministratori, politici, poliziotti, carabinieri e tutte le forze dell'ordine, molti dei quali, purtroppo, sono caduti nell'assolvimento dei loro compiti. A tutti va il nostro piu' profondo sentimento di riconoscenza e gratitudine per cio' che hanno fatto e faranno, rinnovando l'impegno di andare avanti, facendo tesoro dei loro insegnamenti e del loro operato, senza paura'' afferma, infine, il presidente del Consiglio regionale del Molise.

com-stt

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