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pubblicato il 24/lug/2013 12:00

Lucca, finisce in carcere il medico della crociata pro cannabis

Coltivava 270 piante. A giugno era finito ai domiciliari

Lucca, finisce in carcere il medico della crociata pro cannabis

Firenze, 24 lug. (askanews) - Dopo essere finito agli arresti domiciliari per due volte, la sua crociata per l'uso della marijuana a fini terapeutici, l'ha ora portato in carcere. Fabrizio Cinquini, 50 anni, medico specializzato in chirurgia vascolare, e già al reparto di emergenza territoriale a Viareggio, sarà processato l'8 agosto, per i reati di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri erano già intervenuti nel giardino della sua abitazione di Pietrasanta lo scorso 14 giugno, poco più di un mese dopo. Il medico coltivava 270 piante di marijuana e un'ingente quantità era in essiccazione. Adesso si trova nel carcere di San Giorgio a Lucca. Nel 2007, sempre i carabinieri, avevano trovato nella sua abitazione 1167 bustine di semi, accompagante da indicazioni terapeutiche (ad esempio, contro l'anoressia) e controindicazioni (possibili crisi paranoidee reversibili).

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