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pubblicato il 21/set/2013 11:09

LoppianoLab: l'Economia di Comunione cerca alleanze per il bene comune

LoppianoLab: l'Economia di Comunione cerca alleanze per il bene comune

(ASCA) - Incisa Valdarno (Fi), 21 set - Unire le forze tra soggetti diversi per il ''bene comune'' dell'Italia. E' l'obiettivo dell'Economia di Comunione, il movimento nato nel 1991 da un intuizione di Chiara Lubich che si riunisce in questo giorni a LoppianoLab. Proprio ieri, al Polo 'Lionello Bonfanti', sede di LoppianoLab e dell'Edc, e' stata costituita la Scuola di Economia civile (Sec), per iniziativa di Acli nazionali, Banca Popolare Etica, Federazione trentina della cooperazione, Federcasse, Economia di Comunione Spa, Istituto Universitario Sophia.

''La Sec - ha detto oggi Luigini Bruni, economista, nella relazione tenuta in apertura della Convention nazionale dell'Economia di Comunione - e' un passo molto importante.

L'Edc funziona se e' con altri per un mondo piu' unito. Con la Sec si mettono insieme soggetti italiani di varia cultura, alcuni cattolici e altri no. Ci sono carismi civili che vanno intercettati. Non c'e' l'Edc da sola, ma si lavora con altri per servire l'Italia, stiamo insieme per il bene comune.

Quando ci mettiamo con gli altri funzioniamo bene, quando stiamo da soli le cose ci riescono peggio''.

Bruni ha anche invitato gli imprenditori dell'Economia di Comunione ad avviare ''progetti di inclusione produttiva per i giovani''.

Oggi l'Economia di Comunione coinvolge imprenditori, lavoratori, dirigenti, consumatori, risparmiatori, cittadini, studiosi, operatori economici, tutti impegnati ai vari livelli a promovere una prassi ed una cultura economica improntate alla comunione, alla gratuita' e alla reciprocita', proponendo e vivendo uno stile di vita alternativo a quello dominante nel sistema capitalistico.

L'asse portante dell'EdC e' rappresentato da imprese o organizzazioni produttive di varie forme giuridiche, anche non lucrative (non-profit, imprese sociali e civili, cooperative, associazioni) che decidono di adottare nella loro prassi la cultura e i valori dell'EdC. Le imprese EdC si impegnano a generare nuova ricchezza e a creare nuovi posti di lavoro, con creativita' e innovazione, e quindi a condividere parte degli utili per combattere la poverta'. Oggi nel mondo ci sono oltre 800 aziende aderenti all'Edc con 8 poli produttivi aperti e tre in fase di avviamento. afe/mau

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