martedì 17 gennaio | 08:41
pubblicato il 18/feb/2014 10:28

Lombardia: arrestati vicesindaco e assessore di Cologno Monzese

(ASCA) - Milano, 18 feb 2014 - Raffaele Cantalupo, vicesindaco e assessore all'ambiente del Comune di Cologno Monzese, e Maurizio Diaco, l'assessore all'edilizia privata e pubblica, sono stati arrestati questa mattina dai militari della Guardia di Finanza per presunta corruzione. Secondo l'ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Monza, si sarebbero messi in tasca 300 mila euro per aver truccato la gara d'appalto sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Insieme a loro, altre due persone sono finite ai dimiciliari.

E' questo un nuovo capitolo dell'inchiesta soprannominata Clean City, che lo scorso dicembre aveva svelato l'esistenza di un sistema corruttivo per ottenere appalti pubblici grazie al pagamento di tangenti, con protagonista l'impresa Sangalli di Monza. Secondo i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano, coordinati dai Pubblici Ministeri Salvatore Bellomo, Manuela Massenz e Giulia Rizzo della Procura di Monza, 300 mila euro sarebbe stato il 'prezzo' per affidare alla Sangalli l'appalto del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune di Cologno Monzese (MI), per un valore di oltre 28 milioni di euro.

Il vicesindaco Cantalupo e l'assessore Diaco sono finiti in manette per aver ricevuto - secondo l'ipotesi dell'accusa - dai Sangalli una mazzetta di 50 mila euro, come acconto dei 300 mila pattuiti, per favorire l'impresa monzese nell'affidamento dell'appalto. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti Michele De Girolamo di Area Sud Milano Spa, attuale affidataria del servizio di igiene urbana a Cologno e Fortunato Deleidi, dipendente della Sangalli. Coinvolta anche la San Germano Srl di Pianezza (TO), azienda che opera in diversi comuni della Brianza. Tutti accusati essere complici del vice sindaco Cantalupo, dell'assessore Diaco e di Giorgio Sangalli, in un piano illeciti: fare in modo di annullare la gara per l'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti bandito dal Comune di Cologno Monzese, in quanto non remunerativa, indirne una nuova, per un valore superiore, favorendo la vittoria della Sangalli.

Decisiva, nelle indagini, e' stata la confessione di Giorgio Sangalli, che ha deciso di collaborare con gli inquirenti, ammettendo di aver pagato una tangente al vice sindaco Cantalupo, per assicurarsi l'appalto. fcz/sam/

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