martedì 21 febbraio | 11:20
pubblicato il 09/lug/2013 09:45

Lodi: permessi sanitari dietro tangenti, arrestato funzionario Asl

Lodi: permessi sanitari dietro tangenti, arrestato funzionario Asl

(ASCA) - Lodi, 9 lug - Chiedeva ''rimborsi'' in denaro contante, in cambio dell'autorizzazione sanitaria all'esercizio commerciale. Per questo i militari della Guardia di finanza di Lodi hanno arrestato, con l'accusa di concussione per induzione, un ispettore della Asl locale, risultato complice di altri due colleghi gia' finiti precedentemente in manette.

L'arresto - effettuato, come informa una nota, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Lodi su richiesta della locale procura della Repubblica - e' stato eseguito dai militari mentre il funzionario - in forze al Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) - si trovava nel suo ufficio della Asl di Lodi. L'operazione di Polizia, inquadrata nell'ambito di una piu' vasta iniziativa finalizzata alla repressione degli illeciti perpetrati ai danni della Pubblica amministrazione e della Spesa pubblica, costituisce ulteriore tappa di un'indagine che aveva gia' permesso alle Fiamme gialle di arrestare in flagranza di reato e sempre per concussione, altri due ispettori della stessa Asl, impiegati presso il medesimo Sian, che hanno gia' patito diversi mesi di carcerazione preventiva.

Allo stato, le indagini hanno permesso di accertare che tutti e tre gli ispettori, incaricati di controllare che ristoranti, rosticcerie, bar, pasticcerie e esercizi simili rispettassero la normativa relativa alla somministrazione di alimenti e bevande, avevano l'abitudine di ''convincere'' i titolari a effettuare ''rimborsi'' per mezzo di denaro contante a fronte della consegna di documenti previsti dalla normativa sanitaria, che gli esercenti avrebbero dovuto compilare e che i funzionari si offrivano di procurare.

La mancanza di tali documenti, infatti, avrebbe comportato l'irrogazione di importanti sanzioni pecuniarie che gli ispettori avrebbero potuto irrogare e che gli imprenditori avrebbero dovuto pagare.

L'adesione ai ''rimborsi spese'' loro proposti, tra l'altro, evitava agli esercenti di essere sottoposti a reiterati controlli sia dal funzionario ora tratto in arresto sia dagli altri suoi colleghi gia' sottoposti a procedimento penale.

I tre, tra l'altro, avevano nei fatti concordato una specie di spartizione del territorio lodigiano creando quelle che - scrivono i finanzieri - si potrebbero a ragione definire come autonome ''riserve di caccia''.

L'arrestato, un 47enne, dopo i foto-segnalamenti di rito e' stato condotto nella sua abitazione milanese dove dovra' permanere agli arresti domiciliari.

com-stt/sam/rob

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Taxi
Sciopero Taxi, base prepara blitz a Roma. Delrio: regolamentare
Mafia
Chieti, operazione antimafia dei Carabinieri: 19 arresti
Roma
Roma, grave il bimbo di 3 mesi rapito dal padre a Monterotondo
Salute
Infarto, 1 struttura sanitaria su 2 non ripetta volumi ministero
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia