venerdì 09 dicembre | 01:26
pubblicato il 26/ago/2011 09:00

Livorno/ Cucciolo di delfino muore sulle riva di Piombino

Bagnanti accusano: "soccorsi in ritardo". La biologa: 'assurdo'

Livorno/ Cucciolo di delfino muore sulle riva di Piombino

Firenze, 26 ago. (askanews) - Un cucciolo di delfino è morto, dopo essere spiaggiato in località Carbonile, nel Comune di Piombino, in provincia di Livorno. E' successo la sera del 23 agosto. Aveva una grave infestazione parassitaria nei polmoni. Si tratta di un maschi molto piccolo, fa sapere Arpat, un tursiope lungo 1,60 m e del peso di 50 kg. Non aveva ancora nemmeno un dente ed era sicuramente ancora in fase di allattamento. Le analisi hanno mostrato che il giovane delfino aveva un cuore integro. Secondo l'equipe della dottoressa Letizia Marsili dell'Università di Siena, che ha effettuato la necropsia, la causa del decesso non ha niente a che vedere con l'inquinamento, ma è dovuta ad un "allentamento prolungato dalla madre". Il delfino è spiaggiato in un punto dove diverse persone stavano facendo il bagno. Una di queste racconta, sul sito di Greenreport, che i soccorsi non sono stati celeri. "Alle 19.18 -scrive- ho fatto la chiamata alla guardia costiera, che riferiva di essere già a conoscenza dei fatti e di non preoccuparmi". In attesa dei soccorsi, l'uomo racconta di essersi tuffato in mare per poter facilitare la respirazione del delfino, assieme a dure ragazze che lo aiutavano a mantenere l'animale calmo e in condizioni di respirare. Ancora chiamate telefoniche e solleciti, poi il decesso avvenuto, secondo il lettore di Greenreport, intorno alle 20.30. Il sito ospita anche la replica della biologa: "sono stata contattata, dopo ore che l'animale era nelle mani dei bagnanti. Cosa assurda perché la prima cosa da fare è isolare l'area in cui si trova il mammifero ed evitare qualunque tipo di contatto. Se l'animale àè in difficoltà di galleggiamento, a turno una persona si può avvicinare per aiutarlo ma non era questo il caso. Abbiamo saputo -accusa la dottoressa Letizia Marsili- che àil piccolo, in quanto era ancora in allattamento, si voleva allontanare ma che veniva trattenuto! Non so àper quale motivo non sia morto in pochi minuti di infarto!". "L'unica possibilità che poteva avere il piccolo di salvarsi -conclude la biologa- era quello di ritrovare la madre ma, a quello che abbiamo capito e da quello che sentivamo telefonicamente, tutt'altro stava avvenendo. Sappiamo che una persona ha fatto una "respirazione" bocca-sfiatatoio all'animale, il più grande paradosso che mi sia capitato di sentire in tanti anni."

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Immigrati
A Pozzallo sbarcati 573 migranti: duecento soccorsi in ipotermia
Papa
Papa: prego per bambini, famiglie che fanno fatica e lavoratori
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni