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pubblicato il 07/ott/2013 12:00

Littizzetto e De Luigi come Sordi e Valeri in "Aspirante vedovo"

Dal 10 il film di Massimo Venier. Gli attori: "Nessun confronto"

Littizzetto e De Luigi come Sordi e Valeri in "Aspirante vedovo"

Roma, 7 ott. (askanews) - Luciana Littizzetto e Fabio De Luigi seguono le orme di due grandi del passato, Franca Valeri e Alberto Sordi: il 10 ottobre arriverà infatti nelle sale il film "Aspirante vedovo" di Massimo Venier, liberamente ispirato al film di Dino Risi del 1959. Oggi lui è un imprenditore milanese incapace, lei un'industriale ricca e potente, ma i protagonisti mettono le mani avanti su eventuali confronti: "E' un modo per rendere omaggio al film, abbiamo riattualizzato il tema" ha spiegato De Luigi, che su paralleli con Sordi è chiaro: "Ho cercato di dimenticarlo, sarei un pazzo a confrontarmi a lui". Per Littizzetto il film "è una commedia nera, cinica, lontana dal politically correct di oggi, con una comicità che somiglia a quella della commedia all'italiana". Sul parallelo con la Valeri Littizzetto ha affermato: "E' un confronto evidentemente perdente, lei non darà giudizi, credo, perché è intelligente e mi vuole bene, ma mai abbiamo pensato a un vero confronto". Sullo sfondo del film c'è la Milano di oggi e il tentativo, di sceneggiatori e registi, di far ridere su alcuni personaggi molto attuali: "Milano negli anni Sessanta era piena di gru per il boom economico, oggi per l'expo, e la città è veramente piena di personaggi come quello interpretato da Fabio che tentano di approfittarne" ha spiegato Venier durante la presentazione del film. Di fronte alle critiche da parte della stampa sull'opportunità di scomodare un capolavoro del passato l'a.d. di Rai Cinema Paolo Del Brocco ha affermato: "Questo è un tentativo per uscire dalla commedia locale e caciarona, inserendola in un contesto storico, come succedeva con la commedia all'italiana. E' un modo di riavviare un filone che serve al nostro mercato". Il produttore Beppe Caschetto ha spiegato di aver avuto l'idea del film già nel 2006, pensando a come potevano essere mariti di donne manager come Emma Mercegaglia, e ha assicurato di aver avuto l'assenso di Dino Risi: "Per riprodurre il plot ho acquistato i diritti direttamente da lui, non è stato uno scippo. - ha detto - Non capisco perché questo Paese è sempre ingessato nell'idea che certe cose non si possono fare. Risi mi disse: 'Perché no?'".

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