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pubblicato il 25/ott/2013 14:51

Libri: 'Quando il pane non basta'. Viaggio nelle mense della Caritas

Libri: 'Quando il pane non basta'. Viaggio nelle mense della Caritas

(ASCA) - Roma, 25 ott - Il pane e' vita. Non serve andare tanto lontano, pero', per vedere persone che non ne hanno abbastanza. Basta fermarsi in quegli angoli delle nostre citta', nuove periferie esistenziali, in cui tanti volontari ogni giorno offrono da mangiare agli affamati nelle mense dei poveri. Un pasto donato che diventa momento di ascolto e conforto per occhi anonimi e preoccupati del proprio futuro.

E' un luogo d'osservazione originale quello scelto dalla giornalista Alessia Guerrieri per un viaggio all'interno degli enti caritativi che nutrono gli indigenti nel nostro Paese e che ha prodotto un libro dal titolo ''Quando il pane non basta''. Un appassionato e agile reportage raccolto nel volume, appena uscito in libreria e in e-book per Ancora editrice. Con uno stile cronachistico, l'autore guida all'interno del mondo della poverta' e dell'altruismo, dimostrando come cibo e vita siano legati a doppio filo. Dal primo infatti dipende la seconda, dal pane in sostanza dipende la sopravvivenza. Ma il dar da mangiare ha anche un suo valore piu' profondo, connesso alla comunione che si crea tra le persone attorno ad un tavolo. Al bisogno primario di un piatto di pasta, si unisce cosi' quella sensazione di conforto e confronto che dal cibo consumato in condivisione scaturisce. Percio' nelle mense dei poveri non si sfamano semplicemente gli affamati, si costruiscono invece fili sottili di solidarieta' reciproca. C'e' insomma una circolarita' di dare e avere, non solo materiale, che arricchisce e sfama vicendevolmente poveri e angeli della carita'. ''Questo libro da' voce a milioni di persone e di famiglie che si sentono dimenticate e a migliaia di volontari che camminano al loro fianco'', scrive nella prefazione il fondatore della Comunita' di Sant'Egidio, Andrea Riccardi.

Giovani, stranieri, anziani, padri separati, famiglie. Sono questi i volti che da alcuni anni riempiono le mense e i centri d'ascolto: le categorie piu' bistrattate dalla crisi.

Le loro storie testimoniano le contraddizioni della societa', ma parlano anche di errori personali che fanno rotolare velocemente nell'indigenza, come il gioco d'azzardo. Sono ''storie di equilibristi sul filo della vita - ricorda nella postfazione il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio - incontrati nei luoghi che offrono cibo, compagnia e conforto''. red-gc/

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