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pubblicato il 20/gen/2014 10:57

Libia: mons. Cantafora, operai rapiti in Libia tornino presto liberi

(ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 20 gen 2014 - ''Non ho parole per esprimere cio' che stiamo vivendo insieme alle famiglie di Francesco e Luciano. E' inaccettabile il fatto che due padri di famiglia, dedicati al lavoro, siano a rischio di vita in un paese stremato dalla guerra civile. Che ritornino a casa, liberi, salvi e restituiti all'affetto dei loro cari.

Questa e' l'unica conclusione che attendiamo con ansia, per questa vicenda''. E' quanto ha dichiarato mons. Luigi Antonio Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme appresa la scomparsa di Francesco Scalise e Luciano Gallom in Libia. ''Purtroppo, la Calabria continua ad essere una terra di emigrazione. Il dramma che stiamo vivendo, in attesa di notizie di Francesco e Luciano, dice la gravita' della situazione sociale e lavorativa di questa regione che non da' pane ai suoi figli. Seguiamo con apprensione lo sviluppo della situazione,- ha concluso il vescovo - mentre la nostra Chiesa, che celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, non smette di pregare per questi suoi due figli''.

red/gc

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