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pubblicato il 03/apr/2011 05:00

Libia/ 'No war' tornano in piazza in Italia su appello Emergency

Strada:Mai ok a guerra.Conosciamo persone da aiutare,non migranti

Libia/ 'No war' tornano in piazza in Italia su appello Emergency

Roma, 3 apr. (askanews) - Ritornano in piazza i 'No war' in riposta ad un appello di Emergency contro la guerra in Libia: da Roma attraverso una rete che coinvolge tutta Italia, si moltiplica il tam tam pacifista e il popolo arcobaleno risponde con iniziative, presidi, proteste, cortei, fiaccolate, sit in, flash mob e palchi improvvisati per 'un 2 aprile della Pace' che ha percorso ieri molte città in tutte le Regioni italiane. Il Coordinamento 2 aprile infatti ha messo in moto il network di sigle e movimenti per una "Giornata nazionale di mobilitazione contro la guerra, lo stop ai bombardamenti e il cessate il fuoco in Libia, per fermare la guerra, la repressione ed aprire la strada a una soluzione politica coerentemente democratica", ma anche per l'accoglienza e la protezione dei profughi e dei migranti . Tutti in piazza per "una grande giornata di mobilitazione e partecipazione attiva a Roma e in tante piazze d'Italia", ma - hanno promesso i no war - è solo l'inizio di un percorso di mobilitazioni, iniziative, informazione, assemblee, incontri e solidarietà con i movimenti dei paesi arabi. "La guerra non si può umanizzare si può solo abolire", sotto questo messaggio firmato Albert Einstein, Emergency ha chiamato a raccolta i no War a Roma, in Piazza Navona. "Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra 'contro Gheddafi': ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria", si legge nel testo dell'appello diffuso in Rete che porta come primi firmatari Gino Strada, Carlo Rubbia, Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini, Massimiliano Fuksas, Luisa Morgantini, Lella Costa, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, Vittorio Agnoletto, Paolo Beni, Alex Zanotelli. Ma all'appello di Emergency hanno aderito un centinakio di siglie e associazioni e migliaia di persone. La manifestazione centrale è stata a Roma, a piazza Navona, con interventi e letture di Moni Ovadia, Vauro Senesi, Amanda Sandrelli, Frankie Hi Energy, Dario Vergassola, Blas Roca Rey, Massimo Zucchetti, Edi Angelillo sulle riflessioni di Bertolt Brecht, Albert Einstein, Bertrand Russell, Kurt Vonnegut, Hannah Arendt, Don Lorenzo Milani, Norberto Bobbio, Salvatore Quasimodo, Gianni Rodari. "C'è una parte di società che è contro questa guerra: perchè quando si lanciano bombe c'è una guerra, nient'altro e che non considera chi fugge dalla guerra nè migranti, nè profughi, nè clandestini: ma semplicemente persone", ha detto Gino Strada alla manifestazione di piazza Navona a Roma

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