venerdì 09 dicembre | 20:38
pubblicato il 02/lug/2014 11:05

Le armi chimiche siriane a Gioia Tauro, poi lo smaltimento

Delicata operazione di trasbordo su un cargo statunitense

Le armi chimiche siriane a Gioia Tauro, poi lo smaltimento

Gioia Tauro (askanews) - Le armi chimiche siriane entrano nel porto calabrese di Gioia Tauro: la nave danese Ark Futura, partita dal Medio oriente lo scorso 23 giugno, ha portato sulle coste italiane le 800 tonnellate di gas dismessi dall'esercito siriano. Un passaggio intermedio, che non ha previsto alcun movimento "a terra", ma solo il trasbordo, peraltro delicato, dei container dalla Ark Futura al cargo statunitense incaricato dello smaltimento in alto mare.Per l'operazione sono state rafforzate le misure di sicurezza nell'area portuale ed è stato chiuso lo spazio aereo. Un elicottero militare e una fregata della Marina italiana hanno sorvegliato le operazioni. Nonostante l'eccezionalità dell'evento, nel porto di Gioia Tauro si tratta di operazioni già messe in atto per altri tipi di sostanze classificate con lo stesso grado di pericolosità di quelle provenienti dalla Siria.

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