martedì 21 febbraio | 11:42
pubblicato il 01/ott/2013 20:52

Lazio/Rifiuti: sindaco Bracciano, Cupinoro non sara' seconda Malagrotta

(ASCA) - Roma, 1 ott - ''Cupinoro non e' il sito alternativo a Malagrotta. Non c'e' stata nessuna vendita di terreni a privati''. E' quanto precisa il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, per chiarire la situazione che si e' venuta a determinare dopo il decreto del Commissario per il superamento della situazione di grave criticita' dei rifiuti urbani nel territorio della Provincia di Roma, Sottile, emesso, oggi con il quale e' stata requisita una volumetria di 20mila metri cubi destinata ad abbancare rifiuti esclusivamente trattati, escludendo pertanto il cosiddetto rifiuto indifferenziato.

''Si tratta - precisa ancora il sindaco Sala - di una volumetria gia' oggetto di un bando di gara emesso dalla Bracciano Ambiente. La prima gara e' andata deserta, la seconda gara scade il 4 ottobre prossimo. Il decreto di requisizione del Commissario Sottile risulta essere in linea con le procedure che erano state avviate gia' da tempo dalla Bracciano Ambiente nel pieno della sua autonomia gestionale.

La tipologia di rifiuto che potra' essere abbancata, nell'area residuale di Cupinoro, deve avere infatti il codice CER 191212 (rifiuto rigenerato proveniente dal trattamento meccanico di rifiuti urbani non pericolosi), lo stesso gia' previsto dal bando. Nel decreto - osserva ancora Sala - si stabilisce inoltre che il conferimento avverra' ''nei rigorosi limiti della volumetria e della capacita' disponibile pari a 20.000 tonnellate''.La dimostrazione che Cupinoro non sara' una seconda Malagrotta - tiene a precisare il sindaco di Bracciano - sta nei numeri. 20mila metri cubi infatti sono ben piccola cosa se si pensa che complessivamente Roma, Fiumicino, Ciampino e lo Stato Citta' del Vaticano producono 1.800.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all'anno, 700.000/800.000 tonnellate di rifiuto proveniente da trattamento meccanico e biologico.

E' necessario inoltre sottolineare che la volumetria residua dell' invaso attuale di Cupinoro e' riservata esclusivamente ai 27 Comuni che gia' conferiscono e che, a seguito della recente circolare del Ministro dell'Ambiente Orlando, l'abbancamento del cosiddetto ''rifiuto tal quale'' sarebbe inibito, in quanto deve essere, prima del conferimento in discarica, tritovagliato e stabilizzato. Come gia' in passato - conclude Sala - ribadiamo che Bracciano non sara' la discarica di Roma e che Roma Capitale dovra' autonomamente risolvere nel proprio ambito, anche territoriale, la propria emergenza rifiuti''.

com/mpd

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