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pubblicato il 04/feb/2013 18:30

Lazio/elezioni: Quadrani (L. Bongiorno), un fisco 'attento' a disabilita

(ASCA) - Roma, 4 feb - Una differente politica fiscale per le famiglie con disabilita'; assistenza sanitaria e sostegno nella scuola cosi come nell'inserimento nel mondo del lavoro; valorizzazione dello sport e delle attivita' ricreative, musica soprattutto, ''fondamentali occasioni di incontro e di socializzazione, per non lasciare sole persone che invece proprio nell'aprirsi agli altri trovano ragione di crescita''. Sono le proposte di nuova politica per la disabilita' e l'handicap di Eugenia Quadrani, romana, sposata con due figli, che presenta la sua candidatura alla Regione Lazio per la Lista civica Bongiorno presidente. Vicina al mondo cattolico per tradizione familiare, da sempre impegnata e sensibile all'aspetto del ''sociale'' e alla comprensione delle necessita' dei meno fortunati e delle loro famiglie, che si trovano a dover affrontare tutte le difficolta' che la quotidianita' comporta, sottolinea come la politica dei tagli non possa piu' riguardare il welfare ''come invece e' accaduto progressivamente nelle legislature regionali fino ad oggi''. ''Le famiglie - spiega all'Asca - non possono essere lasciate sole a convivere con i propri drammi che sfociano a volte in disperazione. Non possono da sole preoccuparsi di una burocrazia che nulla capisce e delle carenze di una assistenza sociale che viene limitata se non addirittura eliminata in taluni settori''. ''Si calcola che almeno una famiglia su quattro abbia al proprio interno un problema di disabilita' - ricorda Quadrani - dal piu' lieve al piu' evidente, ma spesso non se ne parla, se ne ha vergogna perche' questa nostra societa', complici le istituzioni, non ha mai realizzato una vera politica di integrazione nonche' di comprensione della reale portata e complessita' del fenomeno''. E se qualche passo in avanti negli anni e' stato fatto ''e' stato poi vanificato da istituzioni che, alle prime difficolta' di bilancio, sono andate a tagliare risorse a scapito proprio di quei settori che invece dovrebbero essere maggiormente tutelati, impegnati come sono nella difesa dei piu' deboli''. ''Una differente politica fiscale per le famiglie con disabilita''', dunque, rappresenta ''un punto fondamentale di un programma piu' ampio che prevede ovviamente assistenza sanitaria e di sostegno nella scuola e nell'inserimento nel mondo del lavoro'' e politiche di incentivazione di attivita' sportive e di socializzazione. ''Molto va ancora fatto. Serve competenza, onesta', capacita' ma soprattutto sensibilita', quella sensibilita' che solo chi e' vicina a quanti vivono, come famiglia, tali problematiche puo' avere'', conclude. red-mpd

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