martedì 17 gennaio | 20:30
pubblicato il 11/feb/2014 13:54

Lazio: Petrangolini, negli ospedali luoghi preghiera per tutti i culti

(ASCA) - Roma, 11 feb 2014 - ''L'iniziativa che il Policlinico Gemelli dedica oggi all'accoglienza e alla cura dei pazienti di diverse culture e religioni va nella giusta direzione. Ho presentato in Consiglio regionale una mozione che impegna Presidente e Giunta del Lazio a definire un progetto per l'attivazione dei servizi di assistenza religiosa, non solo cattolica, nei presidi ospedalieri delle Aziende Sanitarie della Regione, al fine di garantire indistintamente a tutti i pazienti ricoverati l'assistenza spirituale''. A parlare e' Teresa Petrangolini, consigliera del gruppo ''Per il Lazio', che auspica, proprio nella Giornata Mondiale del Malato, ''un importante passo in avanti nel campo dell'integrazione, della tolleranza e della tutela dei diritti di tutti i cittadini''.

Petrangolini, presentatrice della mozione, spiega che ''essendo in continuo aumento il numero dei cittadini italiani ed extracomunitari aderenti a religioni diverse da quella cattolica, e' necessario assicurare a tutti i pazienti ricoverati nei vari presidi ospedalieri regionali la liberta' di culto, garantendo a ciascuno la possibilita' di interfacciarsi con un rappresentante della propria fede e di utilizzare uno spazio specifico per i propri riti nei momenti peculiari del percorso assistenziale, come la nascita, la degenza, la morte, il lutto. Oggi -aggiunge la consigliera - i diritti non possono piu' venir meno negli interventi relativi alla malattia: vanno considerati e rispettati i fattori psicologici, sociali, culturali e mentali della persona e dei suoi familiari''. La consigliera segretaria dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio, inoltre, auspica che attraverso la mozione si possano realizzare alcuni interventi specifici: ''La creazione di un ''Tavolo istituzionale' multireligioso e interculturale con il compito di osservare, monitorare e migliorare l'accoglienza in ospedale; la redazione di un ''Protocollo d'accoglienza'; l'istituzione di un ''Albo di assistenti ed interlocutori religiosi e laici' accreditati presso le istituzioni ospedaliere e territoriali; l'individuazione di uno spazio di preghiera, meditazione e raccoglimento senza emblemi e simboli di parte, dove persone rappresentanti delle diverse religioni possano intervenire per dare conforto, pregare, meditare, confrontarsi, consultare testi religiosi e delle spiritualita' in senso lato''. Nel Lazio esistono gia' realta' che in questi anni hanno avviato programmi di accoglienza e attenzione alla questione oggetto della mozione: la Asl RM E, ad esempio, ha costituito un vero e proprio tavolo di confronto coinvolgendo tutti i rappresentanti delle religioni; nel 2012 l'azienda ospedaliera S. Camillo Forlanini ha sottoscritto un protocollo d'intesa con i rappresentanti delle maggiori religioni proprio sul tema oggetto della mozione.

bet/gc

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