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pubblicato il 21/gen/2014 18:32

Lazio: nomine sanita'. Santori, altra clamorosa svista per Asl Viterbo

(ASCA) - Roma, 21 gen - ''Anche l'indicazione di Luigi Macchitella a direttore della Asl di Viterbo risulterebbe viziata da inconferibilita' e segue i casi denunciati ieri di D'Alba e Mastrobuono. Dopo lo scandalo dei rifiuti, oramai per Zingaretti di trasparente c'e' rimasto solo un silenzio assordante e una procedura di selezione sempre piu' scandalosa. Chi immaginava merito e procedure limpide si sbagliava di grosso'', cosi' dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio e componente della commissione Salute, nel rendere nota un'ulteriore presunta irregolarita' emersa nella definizione della short list voluta dal Presidente Zingaretti e sulle relative indicazioni dei direttori generali delle Aziende del SSR.

''Il caso di Macchitella - spiega - rientrerebbe in una fattispecie simile a quella denunciata ieri per la Dott.ssa Mastrobuono indicata per Frosinone. L'art.5, comma 1, del D.Lgs 39/2013 afferma infatti che: Gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle aziende sanitarie locali non possono essere conferiti a coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dal servizio sanitario regionale. Il Dott. Luigi Macchitella, gia' noto per la costruzione e il successivo abbattimento in tempi record di un muro all'interno del Forlanini, proposto alla nomina di Direttore Generale della USL di Viterbo, in base a quanto si apprende dai documenti allegati e sottoscritti dallo stesso Macchitella allo schema di decreto del Presidente della Regione Lazio n. 12/VII e consegnati ai membri della VII Commissione Consiliare permanente, risulterebbe pero' aver avuto nel periodo compreso tra l'1/1/2011 e il 31/3/2013 un rapporto di lavoro con l'I.C.O.T di Latina. L'I.C.O.T. (Istituto Chirurgico Ortopedico Traumatologico) e' a tutti gli effetti una struttura privata convenzionata con la Regione Lazio e per questo l'incarico, se le condizioni fossero confermate, risulterebbe anche in questo caso inconferibile'', prosegue l'interrogazione di Santori.

''Non ho ricevuto alcuna risposta su quanto emerso ieri in merito alle posizioni della Mastrobono e di D'Alba, non comprendiamo questo silenzio e il sospetto che si voglia continuare a coprire chissa' quale interesse e' oramai sempre piu' evidente tra addetti ai lavori e cittadini. Nella commissione Salute di domani pretendiamo risposte: su 13 indicati a direttori delle Asl regionali, uno ha rinunciato e due sono inconferibili e uno non ha i requisiti. Chiedo al Presidente Zingaretti di revocare l'intera procedura di selezione dei Direttori Generali del sistema sanitario del Lazio'', conclude Santori.

red/mpd

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