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pubblicato il 09/gen/2014 10:33

Lazio: dopo 5 anni chiuso cerchio su omicidio Torni avvenuto ad Ardea

Lazio: dopo 5 anni chiuso cerchio su omicidio Torni avvenuto ad Ardea

(ASCA) - Roma, 9 gen 2014 - I Carabinieri della Compagnia di Anzio, nelle prime ore di questa mattina, hanno eseguito un'ordinanza cautelare in carcere, nei confronti di un 50enne D.C.C., gia' noto alle forze dell'ordine, originario del luogo e residente a Tor San Lorenzo, ritenuto uno degli esecutori materiali dell'omicidio di Alessandro Torni.

L'esecuzione avvenne la sera del 3 gennaio del 2008, intorno alle ore 18.30 circa, quando la vittima, da poco uscito dagli uffici della Stazione Carabinieri di Tor San Lorenzo, dove aveva adempiuto all'obbligo di firma a cui era sottoposto, fu affiancato sulla Laurentina, da un'auto di grossa cilindrata e colpito a morte con due colpi d'arma da fuoco, da uno degli occupanti. Il Torni, si trovava a bordo della sua Ford Fiesta insieme al padre e al figlio che fortunatamente rimasero illesi; per lui, invece, i due colpi al torace risultano letali nonostante i soccorsi e il trasporto in ospedale, non furono sufficienti a salvargli la vita. La complessa attivita' investigativa dei Carabinieri, avviata dopo il grave fatto di sangue, ha consentito quasi da subito di indirizzare i sospetti su un gruppo di pregiudicati del luogo con i quali il Torni era entrato in netto contrasto dopo la scarcerazione, avvenuta nell'estate del 2007. La riapertura delle indagini, scaturita dall'analisi di nuovi elementi, ha consentito di avviare un'ulteriore attivita' investigativa di tipo tradizionale, corroborata anche da attivita' tecniche e riscontri scientifici, che permetteva ai militari dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio di riattualizzare e rafforzare i gravi indizi di colpevolezza emersi gia' in precedenza a carico del pregiudicato di origine napoletane M. M., individuato quale mandante dell'omicidio, gia' arrestato lo scorso 24 ottobre con analogo provvedimento. Nel corso delle complesse indagini si e' appurato che alla base del grave episodio delittuoso ci sarebbero stati da un lato dei forti rancori personali, attinenti una relazione sentimentale conclusasi male fra il pregiudicato e la sorella dell'assassinato, e dall'altro la volonta' di entrambi di primeggiare nel contesto criminale locale. red-gc/

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