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pubblicato il 26/nov/2013 19:31

Lazio/ Bilancio: Regione, obiettivo scongiurare crisi finanziaria

Lazio/ Bilancio: Regione, obiettivo scongiurare crisi finanziaria

(ASCA) - Roma, 26 nov - Scongiurare la crisi finanziaria della Regione, pagando i debiti arretrati della Regione, reimmettendo 8,3 miliardi nel sistema economico, e dando ossigeno alla ripresa. E' tra gli obiettivi del Bilancio 2014 della Regione Lazio i cui conti regionali ereditati si basavano sui 12 miliardi di euro di debiti commerciali, debiti non pagati con le imprese, i fornitori, gli enti locali - che a loro volta hanno accumulato per questo debiti con le imprese e i loro fornitori.

Uno scenario drammatico, come spiegato oggi dal Presidente Nicola Zingaretti: le imprese avrebbero messo in mora la Regione per miliardi di euro. Dunque stop al pagamento degli stipendi, poi lo stop al pagamento della rata dei mutui sul debito pregresso con la conseguenza del crash del bilancio regionale. I comuni avrebbero chiuso, i servizi si sarebbero fermati, migliaia di imprese sarebbero fallite e il governo avrebbe commissariato la Regione imponendo una politica draconiana di tagli a servizi e tasse. Per questo, la priorita' assoluta dall'insediamento della Giunta Zingaretti e' stato aggredire e risolvere questo problema, e in questo senso e' stata colta l'opportunita' del DL 35 varato dal Governo Monti per il pagamento dei debiti accumulati dalla P.A. Il Lazio infatti e' stata la prima Regione italiana a firmare il contratto con il governo per il pagamento dei debiti, ottenendo subito il riconoscimento di oltre 5 miliardi. A questi si conta di aggiungere nel corso del 2014 altri 3 miliardi di euro che sono stati richiesti sulla base delle nuove risorse liberate dopo l'estate dal governo. Con questa operazione - come spiegato oggi - il debito commerciale della Regione ha iniziato una parabola discendente: da 12 miliardi del 2012, a 10,4 miliardi nel 2013, a 6 miliardi nel 2014. Cosi' si possono risolvere tutti i contenziosi aperti, soprattutto nella sanita' e si puo' avviare la ricognizione dei debiti non piu' esigibili, per superati limiti temporali nella richiesta da parte del creditore, o per la mancata realizzazione delle opere finanziate da parte degli enti locali. L'immissione di 8,3 miliardi rappresenta - come spiega la Regione - uno shock positivo per il sistema economico. bet/mpd

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