martedì 17 gennaio | 13:56
pubblicato il 25/feb/2014 12:02

Lavoro: Coldiretti lancia banca dati aziende agricole che assumono

(ASCA) - Roma, 25 feb 2014 - Arriva la banca dati di aziende agricole che assumono alla quale potra' accedere il 68 per cento dei giovani italiani che, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe', nel 2014 vorrebbe lavorare in agricoltura, dalla vendemmia alla raccolta della frutta, perche' ama la campagna o semplicemente per raggranellare un po' di soldi, magari nella pausa scolastica. La presentazione del progetto - riferisce una nota - e' avvenuta nel corso dell'Assemblea elettiva di Giovani Impresa Coldiretti durante la quale e' stato aperto il portale della Coldiretti ''Lavoro in campagna'' per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro in corso di autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro. Allo scopo e' stato predisposto un sistema informatico che - sottolinea la Coldiretti - opera attraverso un apposito sito web nazionale nel quale verranno acquisite, archiviate e rese disponibili in forma pubblica tanto le richieste di manodopera delle imprese tanto i curriculum e le disponibilita' dei lavoratori. Il servizio peraltro non si limita comunque all'impresa, ma e' rivolto anche al sistema della famiglia che potra' essere assistito nella ricerca di colf o badanti, al giovane che ricerchi la possibilita' di effettuare uno stage aziendale, allo studente a caccia di un'occupazione durante il periodo delle vacanze estive o invernali attraverso un'offerta di lavoro occasionale accessorio (voucher) e al pensionato che voglia integrare il proprio reddito da pensione sempre tramite i buoni lavoro. Per gli studenti - sottolinea la Coldiretti - lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche un'occasione per conoscere la genuinita' e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy per imparare a distinguerli da quelli importatati spacciati come nazionali. Dal primo giugno i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di eta' regolarmente iscritti ad un ciclo di studi - sottolinea Coldiretti - possono essere remunerati con i voucher, i buoni lavoro che comprendono gia' la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. I voucher - conclude la Coldiretti - rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunita' di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che puo' cosi' meglio esprimere le proprie potenzialita' in un momento di crisi, senza con cio' destrutturare il mercato del lavoro agricolo.

com-stt/rus

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