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pubblicato il 24/mar/2011 12:18

La vedova di Francesco Fortugno: delitto politico-mafioso

Soddisfatta della sentenza d'appello

La vedova di Francesco Fortugno: delitto politico-mafioso

Il delitto di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale assassinato il 16 ottobre del 2005 a Reggio Calabria, è un omicidio politico-mafioso: è la tesi della vedova Maria Grazia Laganà, sostenuta anche dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, e ribadita dalla donna dopo la sentenza della Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria che ha confermato le condanne di primo grado. La Corte, presieduta da Bruno Muscolo, ha confermato le condanne gli ergastoli per Alessandro e Giuseppe Marcianò come mandanti dell'omicidio. Ergastolo anche a Salvatore Ritorto e Domenico Audino ritenuti gli esecutori materiali. Vincenzo Cordì, presunto boss di Locri, condannato in primo grado a 12 anni, è stato assolto in appello, come Carmelo Desì, condannato in primo grado a 4 anni. Pena ridotta ad Antonio Desì.

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