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pubblicato il 27/feb/2011 15:17

La Corte Conti bacchetta la Sicilia sull'emergenza rifiuti

Troppi sprechi e infiltrazioni mafiose

La Corte Conti bacchetta la Sicilia sull'emergenza rifiuti

La Corte dei Conti bacchetta la Sicilia sulla gestione del problema rifiuti: un sistema sottoposto a pressioni clientelari e affaristiche e a in filtrazioni mafiose. L'allarme è stato lanciato nella relazione del procuratore della Corte dei conti, Guido Carlino, che traccia un quadro preoccupante di un sistema "permeabile" e inefficiente. Il caso più clamoroso e' quello del Coinres, un consorzio che raggruppa 22 comuni della provincia di Palermo. Gli amministratori sono stati già citati in giudizio per l'assuzione di oltre 200 persone in modo irregolare ma anche in eccedenza rispetto ai limiti previsti dal piano industriale. La Corte dei conti parla di un danno erariale di 3 milioni e 830 mila euro. Si indaga anche sul dissesto dell'Amia, società costituita dal Comune di Palermo e sulla discarica di Bellolampo dove un vero e proprio lago di percolato avrebbe inquinato le falde acquifere.

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