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pubblicato il 09/gen/2014 16:13

L'Aquila: Comitati, mandiamo a casa chi specula sulla ricostruzione

(ASCA) - L'Aquila, 9 gen 2014 - ''Non siamo per niente stupiti dalla notizia degli arresti e degli avvisi di garanzia per membri ed ex membri dell'amministrazione comunale, accusati di corruzione ed altri gravi reati. Era l'estate del 2009 quando lanciammo la campagna '100% trasparenza, partecipazione, ricostruzione'. Al tempo fummo presi per matti, successivamente fummo anche denunciati, solo per aver gridato a voce alta i nostri diritti''. Lo sostengono, in una nota, i componenti del Comitato cittadino dell'Aquila ''3e32''. ''Il nostro scopo invece - aggiungono - e' sempre stato proprio quello di evitare che qualcuno approfittasse dei fondi della ricostruzione per il proprio tornaconto, come invece e' puntualmente avvenuto, da parte della Protezione Civile per il Progetto Case e da parte degli affaristi locali per i puntellamenti''. Il Comitato chiede ''con che coraggio i partiti della maggioranza continuino a sostenere questa Giunta e questo Sindaco, che in questi anni hanno sempre chiuso gli occhi di fronte alle nefandezze della Protezione Civile prima, e dei suoi stessi assessori poi''.

''Con che credibilita' si puo' portare avanti una ricostruzione sicura'? - domandano al '3e32' - Come ci si puo' battere per la certezza di fondi con il Governo, se poi vengono amministrati in questo modo'?''. ''La nostra battaglia per gli spazi sociali e per la partecipazione attiva dei cittadini - ricordano - e' sempre stata diretta ad un maggior controllo e trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione, ma quello che abbiamo ricevuto sono state denunce e perfino quattro condanne di 6 mesi, proprio per quelle manifestazioni in cui si chiedeva giustizia, partecipazione e trasparenza''. ''Nonostante, per natura, siamo profondamente garantisti - fanno sapere - siamo convinti che gli affari emersi oggi non siano un episodio isolato, ma che rappresentino una tendenza comune a tutta questa classe politica, ormai completamente scollata dalla realta' sociale e dalle difficolta' delle persone, dei lavoratori divorati dalla crisi, ma dedita unicamente alla sua auto-sussistenza attraverso poltrone, favori e clientele.

Lo stesso sistema della ricostruzione, ipocrisie e false promesse non ha fatto altro in questi anni che alimentare i privilegi, le posizioni di potere ed il profitto di pochi, a discapito delle fasce sociali piu' deboli, giovani precari, disoccupati, che non hanno altre prospettive se non quella di andarsene via da questo territorio, regno delle mafie e del malaffare''. ''Il tempo di questo sistema politico e' gia' scaduto - si dice certo il Comitato - e se non hanno nemmeno il coraggio di riconoscerlo e di lasciare spazio ha chi ha le capacita', la volonta' e l'onesta' per ricostruire in modo diverso questa citta', allora saranno spazzati via dalla nostra rabbia''.

iso/res

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