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pubblicato il 08/gen/2014 10:23

L'Aquila: arresti ricostruzione, tra gli otto indagati anche vicesindaco

L'Aquila: arresti ricostruzione, tra gli otto indagati anche vicesindaco

(ASCA) - L'Aquila, 8 gen 2014 - ''Do ut des'' e' stata chiamata l'operazione della Squadra mobile dell'Aquila che vede indagate otto persone, quattro delle quali agli arresti domiciliari. L'accusa riguarederebe tangenti nella ricostruzione post terremoto. Una quarantina gli agenti impegnati in perquisizioni nella sede del Comune, in uffici pubblici ed abitazioni private.

Tra i nomi eccellenti coinvolti, secondo indiscrezioni e in attesa dell'imminente conferenza stampa, spiccherebbe quello di Roberto Riga, attuale vicesindaco ed all'epoca dei fatti assessore all'Urbanistica. Riga, indagato, ha smentito ogni coinvolgimento.

Ai domiciliari sarebbero Pierluigi Tancredi, 60 anni, dirigente della Asl aquilana, gia' assessore comunale di centrodestra negli anni Duemila, consigliere comunale delegato al recupero ed alla salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della citta' nel periodo ''incriminato''; Vladimiro Placidi, 57 anni, assessore comunale alla ricostruzione dei Beni culturali dopo il terremoto nel primo mandato del sindaco Cialente e direttore del Consorzio dei beni culturali della Provincia dell'Aquila; Daniela Sibilla, 38 anni, collaboratrice del Consorzio beni culturali e gia' al fianco di Tancredi durante i suoi mandati di assessore; Pasqualino Macera, 56 anni, all'epoca funzionario responsabile Centro-Italia della Mercatone Uno Spa.

Oltre al Vicesindaco, sarebbero indagati Mario Di Gregorio, 45 anni, direttore del settore Ricostruzione pubblica e patrimonio del Comune dell'Aquila, in qualita' di funzionario responsabile dell'Ufficio Ricostruzione; Fabrizio Menesto', 65 anni, ingegnere di Perugia, all'epoca direttore e progettista dei lavori per le opere provvisionali di messa in sicurezza di palazzo Carli, sede del rettorato dell'Universita' dell'Aquila; Daniele Lago, 40 anni, imprenditore di Bassano del Grappa, Ad della Steda Spa, aggiudicataria di alcuni appalti. Le accuse, a vario titolo, sarebbero di millantato credito, corruzione, falsita' materiale e ideologica e appropriazione indebita. Reati che, secondo l'accusa, sarebbero stati commessi nel capoluogo nel periodo che va dal settembre 2009, pochi mesi dopo il sisma, al luglio 2011. Le misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica dell'Aquila Antonietta Picardi e David Mancini, coordinati dal procuratore della Repubblica Fausto Cardella. iso/sat

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