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pubblicato il 09/gen/2014 16:12

L'Aquila: arresti ricostruzione, lunedi' gli interrogatori di garanzia

L'Aquila: arresti ricostruzione, lunedi' gli interrogatori di garanzia

(ASCA) - L'Aquila, 9 gen 2014 - Al via lunedi' prossimo, 13 gennaio, davanti al gip Giuseppe Romano Gargarella, gli interrogatori di garanzia degli otto indagati dalla Procura della Repubblica dell'Aquila nell'ambito dell'inchiesta ''Do ut des'' che ha portato alla luce un giro di presunte tangenti in cambio di appalti nella ricostruzione post terremoto. Per tutti le accuse, a vario titolo, sono millantato credito, corruzione, falsita' materiale e ideologica ed appropriazione indebita.

Degli otto indagati, imprenditori e funzionari attuali e del passato del Comune dell'Aquila, la meta' sono agli arresti domiciliari, la restante a piede libero. Un vero e proprio ciclone sulla Municipalita' del capoluogo, culminata con le dimissioni da vicesindaco ed assessore di Roberto Riga, solo indagato. Ai domiciliari sono finiti Pierluigi Tancredi, ex assessore di Forza Italia ed ex consigliere comunale di Dca e PdL, per un breve periodo con delega al recupero e alla salvaguardia dei Beni costituenti il patrimonio artistico della citta'; Vladimiro Placidi, all'epoca dei fatti, tra il 2009 e il 2011, assessore comunale alla Ricostruzione dei beni culturali; Daniela Sibilla, dipendente del Consorzio dei Beni culturali e stretta collaboratrice di Tancredi; Pasqualino Macera, gia' funzionario responsabile Centro Italia della Mercatone Uno Spa. Al centro dell'inchiesta l'impresa Steda spa, di Daniele Lago, imprenditore di Bassano del Grappa, indagato, secondo l'accusa aggiudicataria di alcuni appalti dietro laute dazioni (denaro o addirittura Moduli abitativi provvisori). Gli altri due indagati sono Mario Di Gregorio, direttore del settore Ricostruzione pubblica e patrimonio del Comune dell'Aquila, all'epoca dei fatti funzionario responsabile dell'Ufficio Ricostruzione, sospeso ieri dall'incarico, e Fabrizio Menesto', ingegnere di Perugia, in veste di direttore e progettista dei lavori per le opere provvisionali di messa in sicurezza di palazzo Carli, in pieno centro storico, sede dell'Universita'.

Secondo gli inquirenti l'ammontare delle tangenti sarebbe pari a 500 mila euro circa; ci sarebbe stata, inoltre, un'appropriazione indebita, attraverso la contraffazione di documenti contabili, di un milione e 268 mila euro, relativa al pagamento di lavori. iso/res

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