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pubblicato il 21/ott/2014 13:26

Italiani rapiti in Iraq, rinviato processo a terroristi

I due imputati sono stati assolti in primo grado

Italiani rapiti in Iraq, rinviato processo a terroristi

Roma, 21 ott. (askanews) - Nuovo rinvio per il processo d'appello che vede due iracheni accusati di essere stati i carcerieri di Salvatore Stefio, Maurizio Agliana e Umberto Cupertino, i tre italiani sequestrati in Iraq il 12 aprile 2004 insieme con Fabrizio Quattrocchi, che venne poi giustiziato con un colpo alla nuca. Gli imputati sono i fratelli Hamed Hillal Hamad Al Qubeidi, 35 anni; e Hamid Hillal Hamad Al Qubeidi, 44 anni. Entrambi furono prosciolti in primo grado.

Oggi per il legittimo impedimento di un legale è stato deciso di aggiornare l'udienza a fine gennaio prossimo. I giudici di prima istanza hanno sostenuto non riscontrata la contestazione di terrorismo e non dimostrato il collegamento con Al Quaeda dei due fratelli. Per i giudici, quindi, fu un sequestro semplice, e, in quanto tale, punibile solo in caso della presenza dello straniero indagato/imputato in Italia e previa richiesta del ministro della giustizia o querela della persona offesa. Mancando queste condizioni, dichiararono l'improcedibilità.

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