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pubblicato il 03/ott/2013 10:51

Italiani nel mondo: Fondazione Migrantes, nel 2013 a quota 4,3 mln

Italiani nel mondo: Fondazione Migrantes, nel 2013 a quota 4,3 mln

(ASCA) - Roma, 3 ott - A gennaio 2013 i cittadini italiani iscritti all'Aire (registry of Italians resident abroad), residenti fuori dei confini nazionali sono 4.341.156, il 7,3% dei circa 60 milioni di italiani residenti in Italia: un 3,1% in piu' rispetto al 2012 (cioe' 132.179 iscrizioni), e di 5,5% rispetto al 2011. Questi i dati presentati oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes nell'ottavo 'Rapporto Italiani nel Mondo 2013' e da cui emerge, dunque, che dall'Italia dunque non solo si emigra ancora, ma si registra un aumento nelle partenze che impone nuovi interrogativi e nuovi impegni. Al volume hanno lavorato 50 autori con 40 contributi ed approfondimenti dall'Italia e dall'estero ed e' stato presentato Francesco Montenegro, presidente della commissione Cei per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, Delfina Licata, curatrice del 'Rapporto', Massimo Vedovelli, rettore dell'Universita' per Stranieri di Siena e membro della commissione scientifica del 'Rapporto', Alberto Toso, presidente del comitato di rappresentanza degli assistenti parlamentari accreditati al Parlamento europeo e redattore del 'Rapporto ', Ilaria Del Bianco, presidente dell'associazione 'Lucchesi nel Mondo', Cristina Ravaglia, direttore generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del ministero degli Affari Esteri e Claudio Micheloni, presidente del comitato per le questioni degli Italiani all'estero del Senato.

Al centro del 'Rapporto' i migranti italiani di ieri e di oggi, quelli che possiedono la cittadinanza italiana e il passaporto italiano ma vivono fuori di confini nazionali, chi vota dall'estero, quelli che nascono all'estero da cittadini italiani, quelli che riacquistano la cittadinanza, chi si sposta per studio o formazione, chi va fuori dall'Italia per sfuggire alla disoccupazione o perche' insegue un sogno professionale. Il Rapporto si concentra anche su figure della Chiesa del passato, legate alla mobilita' italiana, descrivendole e attualizzandole, dando modo cosi' al lettore di sentirne la modernita' e la vitalita': attualmente sono 615 gli operatori specificatamente in servizio per gli italiani (laici/laiche consacrati e non, sacerdoti diocesani e religiosi, suore, sacerdoti in pensione) presenti in 375 Missioni Cattoliche di Lingua Italiana distribuite in 41 nazioni nei 5 continenti. A questi si unisce il generale mondo della missionarieta', fatto da circa 10 mila operatori tra presbiteri, consacrati e consacrate, laici e laiche.

red/cam/ss

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