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pubblicato il 24/mag/2011 12:17

Italia, nascono sempre meno bambini, stranieri non compensano più

Istat: livello più basso del decennio, colpa anche della crisi

Italia, nascono sempre meno bambini, stranieri non compensano più

Roma, 24 mag. (askanews) - Gli italiani fanno sempre meno figli e ormai la diminuzione non è più nemmeno compensata dall'incremento dato alla natalità dalle donne straniere, come avveniva negli ultimi anni. Secondo il dossier 'Bilancio demografico nazionale 2010' dell'Istat nel corso del 2010 sono nati 561.944 bambini, 6.913 in meno rispetto all'anno precedente: il tasso di natalità si attesta così sul 9,3 per mille e si presenta come il valore più basso dell'ultimo decennio. L'Istat spiega che nel 2010 il numero dei nati è diminuito rispetto al 2009 (-6.913, l'1,2%) seguendo un andamento già registrato nel corso dell'anno precedente. Il decremento, seppur contenuto, si registra in tutta la Penisola, in particolare nelle Isole (-1,8%), al Sud (-1,6%) e al Nord-ovest (-1,4%), mentre risulta più lieve nel Centro (-0,6%) e nel Nord-est (-0,8%). A livello nazionale si conferma la diminuzione delle nascite già osservata l'anno precedente, che aveva interrotto la serie positiva dell'aumento della natalità. L'incremento registrato nel decennio appena concluso era dovuto principalmente all'apporto alla natalità dato dalle donne straniere. Infatti, di pari passo con l'aumento di stranieri che vivono in Italia, anche l'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati ha avuto un notevole incremento (dal 4,8% del 2000 al 13,9% del 2010; in valori assoluti da quasi 30 mila nati nel 2000 a quasi 80 mila nel 2010). Tuttavia questo incremento fornito dalle donne straniere si è esaurito. Infatti, da un lato le donne italiane in età riproduttiva (15-49 anni) fanno registrare una diminuzione della propensione alla procreazione, testimoniata dal tasso di fecondità stimato, che passa da 1,33 a 1,29 nel giro di un solo anno; dall'altro si registra una progressiva riduzione delle potenziali madri, dovuto al prolungato calo delle nascite iniziato all'incirca a metà anni '70, con effetti che si attendono ancora più rilevanti in futuro. Inoltre, prosegue l'Istat, nonostante l'assenza di relazioni dirette di causa-effetto, non si può escludere che la crisi economica abbia prodotto qualche effetto negativo anche sulla natalità, come peraltro potrebbe essere avvenuto per la concomitante diminuzione dei matrimoni, registrata proprio negli ultimi due anni.

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