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pubblicato il 11/set/2012 17:00

Istruzione/ Cortei e scioperi, al via l'autunno caldo

Flc-Cgil: "Lunga mobilitazione,nessuna discontinuità col passato"

Istruzione/ Cortei e scioperi, al via l'autunno caldo

Roma, 11 set. (askanews) - Con la riapertura delle scuole al via l'autunno caldo dell'istruzione italiana. Il 21 settembre iniziative di mobilitazione in molte città italiane dei lavoratori precari della conoscenza, che il 22 parteciperanno anche alla manifestazione nazionale promossa dai coordinamenti. Il 28 settembre i comparti università, ricerca e Afam parteciperanno allo sciopero del pubblico impiego proclamato da Cgil e Uil. Il 12 ottobre manifestazione degli studenti che rivendicano il diritto ad una istruzione pubblica di qualità e garantita a tutti. Il 20 ottobre sciopero della scuola e grande manifestazione nazionale di tutti i comparti della conoscenza organizzata dalla Flc-Cgil. Le date sono rese note dalla Flc-Cgil, che in una nota "lancia una lunga fase di mobilitazione in tutti comparti della conoscenza contro le scelte del Governo Monti che stanno ulteriormente penalizzando scuola, università, ricerca e Afam. La spending review assesta un duro colpo al sistema di protezione sociale e ai diritti di cittadinanza. Si continua a tagliare personale, si riducono i diritti, si licenziano i precari, si aumentano le tasse universitarie, si limita la contrattazione sui posti di lavoro, si colpisce la dignità del lavoro pubblico e si portano al collasso definitivo molti enti di ricerca". Nei settori della conoscenza - continua la Flc-Cgil - non s'intravede alcuna discontinuità rispetto alle politiche di privatizzazione dei saperi, alla messa in discussione del diritto allo studio e al peggioramento delle condizioni di lavoro. Il ministro Profumo vuole bandire un concorso nella scuola, inutile e costoso, senza aver prima definito un piano di stabilizzazione per i precari iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. Per fare cassa si trasferiscono forzosamente i docenti inidonei per motivi di salute e gli insegnati tecnico pratici sui posti amministrativi e tecnici licenziando 2.000 precari che negli ultimi dieci anni hanno garantito la funzionalità delle segreterie scolastiche". segue)

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