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pubblicato il 12/lug/2012 13:45

Istat: da 1995 a 2010 separazioni +68% e divorzi raddoppiati

A Sud valori più che raddoppiati, aumenti più contenuti a Nord

Istat: da 1995 a 2010 separazioni +68% e divorzi raddoppiati

Roma, 12 lug. (askanews) - In Italia la coppia 'scoppia' sempre di più: secondo il rapporto sulle separazioni e i divorzi in Italia dell'Istat, nel 2010 le prime sono state 88.191, mentre i secondi 54.160. Un dato, quello dei matrimoni che finiscono, in continuo e costante aumento e che va considerato insieme al fatto che nel nostro paese ci si sposa sempre di meno: rispetto al 1995 le separazioni sono aumentate di oltre il 68% e i divorzi sono praticamente raddoppiati. "Tali incrementi - spiega l'Istat - osservati in un contesto in cui i matrimoni diminuiscono, sono imputabili ad un effettivo aumento della propensione alla rottura dell'unione coniugale". Nel momento in cui un matrimonio finisce, gli italiani continuano però a preferire la separazione al divorzio: nel 1995 si verificavano in media circa 158 separazioni e 80 divorzi per ogni 1.000 matrimoni, nel 2010 si registrano, rispettivamente, 307 separazioni e 182 divorzi ogni 1.000 matrimoni. Inoltre, si deve considerare che non tutte le separazioni legali si convertono successivamente in divorzi: ad esempio - riporta l'Istat - su 100 separazioni pronunciate in Italia nel 1998, poco più di 60 sono giunte al divorzio nel decennio successivo. Per i divorzi concessi nel 2010 l'intervallo di tempo intercorso tra la separazione legale e la successiva domanda di divorzio è stato pari o inferiore a cinque anni nel 67,8% dei casi. La 'geografia' fenomeno dell'instabilità coniugale varia molto sul territorio: nel 2010 si va dal valore minimo di 213,4 separazioni per 1.000 matrimoni che caratterizza il Sud al massimo osservato nel Nord-ovest, con 383,4 separazioni per 1.000 matrimoni. Di fatto, nonostante al Nord ci si lasci di più, l'incremento di separazioni e divorzi tra il 1995 e il 2010 è stato più contenuto proprio al Nord, dove già si partiva da livelli sensibilmente più elevati. Nel Mezzogiorno, invece, si registra un vero e proprio boom di 'addii': i valori sono più che raddoppiati e, ad esempio, si è passati dal 70,1 al 216,5 per 1.000 matrimoni in Campania e da 78 a 228,9 in Sicilia.

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