martedì 24 gennaio | 18:22
pubblicato il 10/feb/2014 10:46

Internet: Caffo (Telefono Azzurro), vietare social network under 13

Internet: Caffo (Telefono Azzurro), vietare social network under 13

(ASCA) - Milano, 10 feb 2014 - Fissare limiti per accedere sui social network proibendo agli under 13 di aprire un profilo su Facebook o Twitter. Questo l'appello lanciato dal Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, nel corso del convegno ''La Rete che ci piace. Un web piu' sicuro per bambini e ragazzi'' presso la sede milanese del Corriere della Sera nell'ambito delle iniziative per il Safer Internet Day 2014. ''Internet - ha spiegato Caffo - e' un moltiplicatore di possibilita', ma anche un volano di rischi latenti, per cui i ragazzi vanno guidati nel mondo digitale con attenzione: senza frenarne l'entusiasmo ma neppure sottovalutando i pericoli che un approccio disinvolto alla Rete puo' comportare''. In proposito il presidente di Telefono Azzurro ha osservato che ''le sfide online sono ovviamente moltissime, mutevoli e sempre piu' complesse: tra le altre, la pedopornografia, l'adescamento, il cyberbullismo e il sexting, il furto di identita', il gioco d'azzardo, l'uso eccessivo e la conseguente dipendenza da internet, la presenza di contenuti inadeguati per bambini e adolescenti''. Per Telefono Azzurro, ''sarebbe opportuno introdurre, al di la' dell'attivita' di awareness e delle possibili soluzioni offerte dalla tecnologia, leggi e regolamenti che contribuiscano a definire la responsabilita' anche a carico dei gestori di servizi internet''. Soprattutto sul fronte dei social network, strumenti di comunicazione e condivisione particolarmente amati dai giovanissimi. Anche se - in teoria - e' possibile iscriversi soltanto a partire dai 13 anni, moltissimi bambini e adolescenti al di sotto di questa eta' dichiarano di avere un profilo Facebook, Youtube, Twitter. Per Telefono Azzurro, e' necessario un approccio maggiormente pragmatico da parte di tutti, per tenere gli under 13 lontani da questi siti che, per parte loro, devono essere piu' trasparenti e fornire ai genitori (di cui e' obbligatorio il consenso prima di raccogliere informazioni e dati relativi agli infra quattordicenni) maggiori informazioni sui rischi e i benefici cui vanno incontro i loro figli. I social network inoltre, secondo Caffo, devono essere obbligati ad impostare i parametri di default della privacy al piu' elevato livello possibile, fornendo anche maggiori strumenti per la segnalazione di situazioni improprie, offensive o illegali e, fin dal primo accesso, appositi tutorials per la sicurezza online, le impostazioni della privacy e l'utilizzo degli strumenti di segnalazione fornendo incentivi al loro utilizzo. Infine, la proposta del presidente di Telefono Azzurro e' che i social network pubblichino un documento, almeno annualmente, indicando quanti account di soggetti under 13 siano stati rimossi, quante segnalazioni abbiano ricevuto, per cosa e come sono intervenuti. fcz/res

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