mercoledì 22 febbraio | 11:40
pubblicato il 11/dic/2013 09:28

Infanzia: Unicef, 1 bambino su 3 ufficialmente non esiste

Infanzia: Unicef, 1 bambino su 3 ufficialmente non esiste

(ASCA) - Roma, 11 dic - Nel giorno del 67esimo anniversario dell'Unicef, l'organizzazione lancia un rapporto secondo il quale circa 230 milioni di bambini sotto i 5 anni non sono stati mai registrati alla nascita; 1 su 3 nel mondo.

''La registrazione alla nascita e' piu' di un semplice diritto. E' come la societa' ti riconosce per la prima volta e come riconosce l'identita' e l'esistenza di ogni bambino'', ha dichiarato Geeta Rao Gupta, Vice Direttore generale dell'Unicef. ''La registrazione alla nascita e' anche la chiave per garantire che i bambini non vengano dimenticati, che non vengano negati loro i diritti o esclusi dai progressi della propria nazione''.

Il nuovo rapporto, Every Child's Birth Right: Inequities and trends in birth registration, raccoglie analisi statistiche di 161 paesi, gli ultimi dati e le ultime stime disponibili per paese sulla registrazione alla nascita.

A livello globale nel 2012, solo circa il 60% di tutti i neonati e' stato registrato alla nascita. Il tasso varia significativamente a seconda della regione, con livelli piu' bassi in Asia Meridionale e in Africa sub sahariana.

I 10 paesi con i tassi piu' bassi di registrazione alla nascita sono: Somalia (3%), Liberia (4%), Etiopia (7%), Zambia (14%), Ciad (16%), Repubblica Unita della Tanzania (16%), Yemen (17%), Guinea Bissau (24%), Pakistan (27%) e Repubblica Democratica del Congo (28%).

Anche quando i bambini sono registrati, molti non hanno traccia della loro registrazione. In Africa Orientale e Meridionale, per esempio, solo circa la meta' dei bambini registrati ha il certificato di nascita. Nel mondo, 1 bambino registrato su 7 non ha il certificato di nascita. In molti paesi, questo e' dovuto a tasse onerose. In altri, invece, il certificato di nascita non viene emesso e nessun documento di registrazione e' disponibile per la famiglia.

I bambini non registrati alla nascita o senza documenti di identificazione sono spesso esclusi dall'accesso all'istruzione, cure sanitarie e sicurezza sociale. Se un bambino viene separato dalla sua famiglia durante un disastro naturale, conflitti o a causa di sfruttamento, la riunificazione e' molto piu' difficile a causa della mancanza di documentazione ufficiale.

''La registrazione alla nascita - e il relativo certificato - e' fondamentale per garantire a un bambino il suo pieno sviluppo'', ha detto Rao Gupta. ''Tutti i bambini nascono con un potenziale enorme. Se la societa' non riesce a contarli tutti, e perfino a non riconoscere la loro esistenza, sono piu' vulnerabili a subire abusi e ad essere abbandonati. E' inevitabile che il loro potenziale diminuira' sensibilmente''.

res/rus

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Roma
Fiumicino "si offre" per stadio Roma: 'Qui tutto ciò che serve'
Taxi
Protesta taxi e ambulanti a Roma, bloccata via del Corso
Papa
Papa: l'integrazione non è né assimilazione né incorporazione
Chiesa
Presunti festini gay a Napoli, il card. Sepe sospende sacerdote
Altre sezioni
Salute e Benessere
Percorso rapido per emergenze al Fatebenefratelli Roma
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Verso candidatura cultura del tartufo a patrimonio Unesco
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Al via a Verona Transpotec: espositori in crescita + 20%