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pubblicato il 25/lug/2013 12:15

Infanzia: Istat, in calo iscritti nido comunali, piu' fondi a privati

Infanzia: Istat, in calo iscritti nido comunali, piu' fondi a privati

(ASCA) - Roma, 25 lug - Rispetto all'anno precedente, nel 2011 si assiste ad un calo dei bambini iscritti in asili nido pubblici comunali (2.339 utenti in meno in Italia), controbilanciato quasi interamente dall'aumento del numero di bambini che beneficiano di contributi e integrazioni alle rette (2.264 utenti in piu' in Italia). E' quanto emerge dal rapporto Istat presentato oggi sull'offerta comunale di asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia in Italia nel 2012.

Come spiegato nel rapporto, la spesa per asili nido comprende anche i contributi e le integrazioni alle rette pagati dai comuni per gli utenti di asili nido privati, convenzionati o sovvenzionati dal settore pubblico: in questo caso la spesa media per utente e' decisamente inferiore rispetto ai costi di funzionamento delle strutture comunali.

Inoltre, se si considerano le due modalita' di erogazione del servizio, si hanno da un lato gli asili nido comunali, con circa 155 mila bambini iscritti, una spesa pro-capite di 7.325 euro da parte dei Comuni e un contributo medio da parte delle famiglie di 1.709 euro (per un totale di 9.035 euro pro-capite di spesa impegnata nell'anno) e dall'altro lato le rette e i contributi versati dai Comuni a favore di utenti di altre strutture, prevalentemente private, di cui hanno beneficiato circa 46 mila bambini, per un importo medio di 2.318 euro per utente a carico dei Comuni.

I valori medi regionali e nazionali della spesa per utente variano molto limitatamente da un anno all'altro, sia per quanto riguarda le spese per il funzionamento delle strutture comunali, sia con riferimento alle quote erogate dai comuni a sostegno degli utenti in strutture private. Si evidenzia invece una forte variabilita' a livello territoriale: con riferimento ai nidi comunali, ad esempio, nel 2011 si passa da una spesa media di 13.808 euro per bambino per i Comuni del Lazio, a 3.429 euro per bambino per i Comuni della Calabria. Per quanto riguarda le quote a carico delle famiglie, il valore medio regionale piu' alto spetta alla Valle D'Aosta (2.816 euro per bambino) e il piu' basso nuovamente in Calabria (517 euro per bambino).

red/res

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