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pubblicato il 13/ott/2011 16:30

Indignati/Da Madrid a New York le piazze della protesta degli "indignati"

Il pamphlet di Stéphane Hessel ha ispirato migliaia di giovani, scesi per le strade di tutto il mondo

Indignati/Da Madrid a New York le piazze della protesta degli "indignati"

Roma, 13 ott. (askanews) - Probabilmente Stéphane Hessel, diplomatico francese ed ex partigiano, mai avrebbe pensato di diventare all'età di 93 anni l'ispiratore di un movimento di protesta globale. Eppure il suo pamphlet "Indignatevi!", oltre ad essere diventato un bestseller, si è trasformato nella 'bibbia' di migliaia di giovani che dalla scorsa primavera stanno occupando le piazze dei paesi colpiti dalla crisi economi ca globale. GLI "INDIGNADOS" OCCUPANO LA PUERTA DEL SOL A MADRID - "Il motivo base della Resistenza era l'indignazione - afferma Hessel nel suo libretto -. Noi veterani di quel movimento chiediamo alle giovani generazioni di far rivivere gli stessi ideali". I primi a rispondere all'appello dell'anziano ex partigiano sono stati gli "indignados" spagnoli (giovani precari, disoccupati, studenti ma anche pensionati) che il 15 maggio scorso hanno occupato pacificamente la Puerta del Sol a Madrid, lanciando il 'Movimiento 15-M' con l'obiettivo di promuovere una effettiva forma di democrazia partecipativa. GLI "INDIGNADOS" DI PIAZZA SYNTAGMA - La Grecia, sull'orlo del default, è da mesi teatro di accese proteste contro le severe misure di austerità adottate dal governo Papandreou. Anche in questi giorni il paese è paralizzato da scioperi settoriali in vista del grande sciopero generale indetto per il 19 ottobre. Il cuore delle proteste è Syntagma, la piazza al centro di Atene dove domani pomeriggio si svolgerà una nuova manifestazione degli "indignados" ellenici, che si uniranno così all'iniziativa mondiale lanciata dal sito www.october.net. LA PROTESTA DELLE TENDE A TEL AVIV - Il movimento partito da Madrid si è esteso presto in altri Paesi. Lo scorso luglio, una studentessa universitaria di 25 anni, Daphni Leef, esasperata dal costo degli affitti a Tel Aviv, con un post su Facebook ha invitato i giovani come lei a prendere una tenda e a piazzarla in centro città. Le prime tende sono spuntate il 14 luglio (da qui il nome del movimento J14, 'July 14') in Boulevard Rotschild, una delle principali vie della città. Con il passare delle settimane la protesta degli 'indignados' israeliani contro il carovita e le politiche sociali del governo Netanyahu è cresciuta ed ha raggiunto il suo culmine il 3 settembre, quando a Tel Aviv si è svolta la "marcia del Milione". Non soddisfatti dalle risposte del governo Netanyahu, che ha istituito una commissione ad hoc per trovare delle soluzioni al loro disagio, gli 'indignados' israeliani stanno organizzando una nuova grande manifestazione nazionale per il 29 ottobre. GLI STUDENTI CILENI IN PIAZZA - Nel corso dell'estate anche in Cile gli studenti hanno organizzato un grande movimento di protesta per chiedere più fondi per l'istruzione pubblica. Non sono mancati momenti di tensione e scontri di piazza con le forze dell'ordine, ma gli studenti cileni sono determinati a portare avanti la loro sfida. "Vogliamo che gli occhi del mondo siano puntati sul conflitto in atto in Cile sull'istruzione" ha dichiarato due giorni fa Giorgio Jackson, uno dei principali leader del movimento, "perchè è una delle prime grandi crisi dell'esperimento neo-liberale effettuato in questo Paese". LA GUERRIGLIA URBANA A LONDRA - Se le manifestazioni degli "indignados" spagnoli e israeliani sono state pacifiche, i giovani delle periferie di Londra e di altre città britanniche hanno reagito invece al loro disagio sociale scatenando all'inizio di agosto una vera e propria guerriglia urbana. Le violenze sono scoppiate a seguito dell'uccisione di un giovane da parte della polizia. Per alcuni giorni gruppi di ragazzi con il volto coperto hanno assaltato e saccheggiato negozi, danneggiato auto ed edifici e solo un inasprimento delle misure di sicurezza deciso dal governo Cameron ha riportato l'ordine nel paese. GLI "INDIGNADOS" DELLA GRANDE MELA - Lo scorso mese l'eco dell'appello di Stéphane Hessel è giunto fino a New York, e centinaia di "indignados" hanno dato vita al movimento "Occupy Wall Street" per protestare contro l'avidità delle corporation e difendere - così affermano - il 99% dei cittadini americani contro l'1% dei più ricchi. La protesta è cominciata il 17 settembre quando "Occupy Wall Street" ha chiamato 20.000 persone a "inondare Mahattan" e a rimanerci per "alcuni mesi". Centinaia di persone si sono quindi accampate al Zuccotti Park, un'area di proprietà di Brookfield Office Properties non lontano da Wall Street. Le manifestazioni sono state pacifiche, ma a inizio ottobre la polizia newyorkese ha arrestato per alcune ore centinaia di "indignados" che avevano bloccato il Ponte di Brooklyn.

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