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pubblicato il 30/lug/2013 12:00

Incidente Irpinia/Pozzuoli piange morti, vescovo:Solidarietà vera

Oltre quattromila alle esequie solenni con Letta e molte autorità

Incidente Irpinia/Pozzuoli piange morti, vescovo:Solidarietà vera

Milano, 30 lug. (askanews) - Un lungo applauso, in una giornata di strazio e dolore che ha attraversato l'intera comunità di Pozzuoli, ha concluso i funerali delle 38 persone che hanno perso la vita nella strage del bus precipitato da un viadotto nei pressi di Monteforte Irpino (Avellino), a cui hanno partecipato tra gli altri anche il presidente del Consiglio Enrico Letta, i ministri Orlando e De Girolamo, il segretario del Pd Epifani. Ai parenti e agli amici delle vittime hanno espresso vicinanza e affetto oltre quattromila persone, stipate dal primo mattino nel palazzetto dello sport del quartiere popolare di Monteruscello del comune campano. Altri hanno seguito la cerimonia all'esterno, seguendola su un maxischermo allestito dal Comune. Il vescovo di Pozzuoli monsignor Gennaro Pascarella, che ha pronunciato l'omelia, ha chiesto innanzitutto solidarietà. "A tutti noi spetta essere solidali. La prima solidarietà - ha detto - è il rispetto delle regole. Questo tempo di sofferenza sia tempo di condivisione". Il vescovo, che ha aperto le esequie scandendo i nomi delle trentanove vittime (al cui elenco si è aggiunta una 39esima deceduta in mattinata), ha esortato tutti "a pregare e a essere solidali soprattutto nei confronti di chi, adesso, non ha più reddito". "Ai magistrati spetterà fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente per trovare le cause, ad altri mettere in atto strumenti che non permettano per quanto umanamente possibile che si verifichino altri incidenti", ha detto Pascarella. Il vescovo ha quindi sottolineato il telegramma di solidarietà fatto arrivare da Papa Francesco e "l'abbraccio da parte di tutta l'Italia rappresentata qui dal presidente del Consiglio. Adesso, ha concluso Pascarella, bisogna fare in modo che il "dolore non ci chiuda ma possa diventare trampolino di lancio per realizzare una convivenza più bella e solidale" e "ci spinga ad essere tutti più responsabili". Durante la cerimonia funebre ha preso la parola anche il sindaco della cittadina campana, Vincenzo Figliolia, che ha assicurato il suo impegno e la vicinanza delle istituzioni alle famiglie delle vittime: "Noi ci siamo oggi, ci saremo domani", ha detto, "Non solo ora ma anche quando i riflettori si spengono su questa tragedia devastante". "Noi - ha aggiunto - abbiamo avuto diverse sofferenze, questa è la più grave dopo quella del '70 e dell'83. Sono convinto che noi anche questa volta ce la faremo perché abbiamo dimostrato, con la compostezza di stamattina, con il profondo dolore, una grande umanità". Figliolia, prima dell'avvio del corteo di carri funebri, ha ringraziato "il sindaco di Monteforte Irpino, al presidente della Repubblica e grazie a Letta per essere qui insieme al suo governo, ai ministri Orlando e De Girolamo, e un ringraziamento al presidente della giunta regionale".

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