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pubblicato il 29/mar/2011 16:55

In Veneto Bibbia in classe: operazione culturale e identitaria

Donazzan: Per dire no alla "deriva laicistica" e al relativismo

In Veneto Bibbia in classe: operazione culturale e identitaria

Venezia, 29 mar. (askanews) - Promuovere la lettura dell'Antico Testamento come risposta alla 'deriva laicistica' e al 'relativismo', riscoprendo il cristianesimo come elemento identitario. Ancora una volta il Veneto 'fa scuola', grazie all'iniziativa dell'assessore regionale all'Istruzione, al Lavoro e alla Formazione, Elena Donazzan, sposata anche dal governatore Luca Zaia, di distribuire la Sacra Bibbia nelle scuole primarie, una copia ciascuno a tutti gli alunni del Veneto. Iniziativa che ha già suscitato polemiche e critiche da parte dell'opposizione. Donazzan, però, non si è lasciata intimidire. "Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo - ha spiegato l'assessore bassanese - non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre Istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico". L'assessore all'Istruzione che ha condiviso l'orientamento del ministro dell'Istruzione, Maristella Gelmini, è convinta che la una serie riflessione sui temi biblici, da parte dei bambini in età scolare, possa essere utile per comprendere "i grandi temi di attualità" che coinvolgono il consesso sociale. La Bibbia, secondo l'esponente della giunta regionale del Veneto, si innerva nelle "radici culturali delle nostre comunità" per arrivare "alla centralità della persona ed ai principi fondativi del nostro vivere comune, laico prima ancora che religioso". L'assessore ricorda anche come il Libro Sacro, "oltre ad essere il testo religioso più diffuso al mondo, rappresenta per tutti noi un riferimento indispensabile . E' il riconoscimento, senza pregiudizi ideologici che il nostro stesso vivere civile, il nostro diritto, la nostra morale, i nostri costumi sono intrisi di principi derivanti dal cristianesimo ed è il comprendere che il nostro patrimonio storico-artistico, la nostra letteratura, le nostre città - conclude - sono 'immerse' nella cristianità".

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