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pubblicato il 17/dic/2013 13:50

Immigrati: Save the children, Mare nostrum non tutela pienamente minori

Immigrati: Save the children, Mare nostrum non tutela pienamente minori

(ASCA) - Roma, 17 dic - ''Nonostante l'operazione militare Mare Nostrum avviata dal Governo italiano il 18 ottobre scorso abbia probabilmente evitato altri naufragi, portando in salvo piu' di 3.000 migranti, va considerato che la decisione di svolgere immediatamente e sulle stesse navi le procedure di identificazione dei migranti e di accertamento dell'eta' dei minori puo' non garantire pienamente la tutela dei diritti dei migranti, a partire da una corretta informazione legale''. E' quanto si legge nel dossier ''Minori Migranti in Arrivo Via Mare - 2013'' pubblicato oggi, alla vigilia della Giornata internazionale del Migrante, da Save the Children che chiede ''uno sforzo comune europeo'' e, a livello italiano, l'esamina della proposta di Legge presentata dalla stessa Ong per una migliore accoglienza dei minori non accompagnati. La maggior parte di questi - spiega infatti il dossier - aveva indicato la volonta' di raggiungere un familiare di riferimento in un altro paese, prevalentemente del Nord Europa, vero obiettivo del percorso migratorio, e nonostante l'avvio di procedure di facilitazione della domanda di ricongiungimento internazionale tutti i minori presenti si sono progressivamente allontanati, nella convinzione che i tempi della burocrazia avrebbero messo a rischio la loro unica chance di futuro.

Secondo informazioni raccolte da Save the Children, per raggiungere il nord Europa, i minori, pagano fino ad un massimo di circa 1.200 euro per l'organizzazione del viaggio.

Dalla frontiera sud, principalmente dalla Sicilia, si dirigono verso Milano o Roma, dove rimangono qualche giorno, spesso ottenendo supporto dalla comunita' di origine, e prendono poi diverse direzioni. Alcuni ripartono verso la Germania, a bordo di mezzi privati, come la macchina, oppure - anche se raramente - con il treno, per proseguire il viaggio verso il nord - principalmente verso la Svezia o Norvegia - in treno. Una percorso alternativo e' quello di Parigi, da dove il viaggio prosegue verso l'Olanda o la Gran Bretagna. I trafficanti che organizzano gli spostamenti sono spesso connazionali, definiti 'delalai', ossia 'facilitatori'.

''L'Europa tutta e' chiamata ad un forte sforzo comune per garantire che il miglior interesse di tutti minori migranti possa essere considerato prioritario per favorire soluzioni di lungo periodo'', afferma Save the Children.

Per quanto riguarda l'Italia, ''chiediamo al presidente della Camera dei deputati e alla Conferenza dei capigruppo di mettere urgentemente all'ordine dei lavori l'esame della proposta di Legge in materia di tutela e protezione dei minori stranieri non accompagnati che Save the Children ha elaborato sulla base della propria esperienza diretta, e che e' stata condivisa e presentata lo scorso 4 ottobre da rappresentanti di primo piano di quasi tutti i partiti'', si legge nella nota diffusa dalla Ong.

Save the children e' presente a Lampedusa dal 2008. com-stt/gc

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